Sicurezza
Parco minerario, c’è il piano di rilancio
Il Comune va avanti con gli atti per definire il passaggio delle quote. Galli: «Abbiamo illustrato il progetto alla Regione»
RIO MARINA. Prima la chiusura degli atti per completare il passaggio delle quote, poi il nuovo consiglio di amministrazione. E, dunque, il tavolo con la Regione e gli altri soggetti interessati per dare gambe al nuovo progetto di sviluppo del Parco minerario.
È un programma spedito quello che il Comune di Rio Marina intende portare a termine - c’è tempo fino all’8 marzo - per far valere il diritto di prelazione sulle quote della società Parco Minerario che la Provincia di Livorno ha messo all’asta nei giorni scorsi. Il 75% della società è stata aggiudicato in via provvisoria all’impresa privata D’Alarcon di Porto Azzurro per 41.751 euro. Ma, come ha fatto sapere la Provincia, il Comune di Rio Marina ha tempo fino all’8 marzo per esercitare il diritto di prelazione sulle quote, acquistabili in base al valore patrimoniale netto della società, ovvero a poco più di 11.000 euro. Linea che il Comune di Rio Marina, come più volte ha fatto sapere il sindaco Renzo Galli, intende seguire.
«Abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale da parte della Provincia di Livorno e ho tenuto personalmente i contatti con il presidente della Provincia Alessandro Franchi – fa sapere il sindaco, dopo dieci giorni dall’asta pubblica – in queste ore stiamo completando gli atti interni alla nostra amministrazione che definiranno il passaggio delle quote. Stiamo andando avanti, quindi individueremo i nuovi amministratori della società, visto che il consiglio di amministrazione è decaduto. Abbiamo già a disposizione un gruppo di persone estremamente valide, che comprende anche personalità del mondo universitario».
All’aspetto procedurale il Comune di Rio Marina, secondo quanto annuncia il sindaco Renzo Galli, intende affiancare il lavoro per un nuovo progetto “industriale” per la società Parco minerario.
«Abbiamo già presentato al presidente della Regione Rossi il progetto di sviluppo che contiamo di portare avanti dopo che avremo preso possesso delle quote – racconta il sindaco di Rio Marina, Renzo Galli – appena definite le procedure contiamo di aprire un tavolo con la Regione e con gli altri soggetti interessati. Intendiamo, ovviamente, espandere la base societaria e vi svelo subito che sarà proposto anche al vicino Comune di Rio nell’Elba di acquisire parte delle quote». In prospettiva, per il Parco, Galli pensa ad una graduale e parziale privatizzazione della società, che diventerà a capitale misto tra pubblico e privato. «L’idea che abbiamo e stiamo portando avanti consiste nel coinvolgimento, attraverso la pubblicazione di una manifestazione di interesse – spiega Galli - di un istituto di consulenza di rilievo assoluto che svolgerebbe la funzione di advisor».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google