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Isola più tranquilla, in un anno i reati diminuiscono del 25%
Il report annuale dei carabinieri elbani: meno furti e rapine Aumentano solo le truffe su Internet e lo spaccio di droga
PORTOFERRAIO. Per l’Elba occorre andare indietro di cinque anni per trovare un’annata così poco delittuosa. È questa, in estrema sintesi, la fotografia della sicurezza dell’anno passato sull’isola d’Elba fatta dai carabinieri, che si occupano di oltre l’80% dei reati commessi sull'Elba.
Meno delitti. «Ammonta, infatti, a circa il 25% il calo della delittuosità sugli otto comuni dell’isola, con un abbattimento di quelli così detti predatori – fanno sapere i carabinieri - i furti, in particolare, sono calati di quasi il 40% e le pochissime rapine avvenute sul territorio (due quelle perseguite dall’Arma, entrambe scoperte, che hanno portato a 5 arresti e 2 denunce in stato di libertà) hanno avuto un esito investigativo positivo nel giro di poche ore».
Spulciando i dati forniti dai militari elbani si nota come gli unici delitti in crescita siano quelli riguardanti la droga e le truffe perpetrate tramite Internet, ma per «entrambi gli ambiti – specificano i carabinieri – il contrasto dei carabinieri elbani è stato massiccio, con 4 arresti, 13 denunce, sequestri di sostanze vietate di vario tipo (soprattutto hashish) per circa 1,8 chili e oltre 30 segnalazioni di assuntori di droghe e con circa il 50% delle truffe on line scoperte».
Positivo anche l'aspetto dei reati contro la persona, calati del 15%, con un decremento dei casi di violenza di genere (stalking, maltrattamenti nei confronti di familiari e conviventi, violenze sessuali), in cui l’inasprimento delle misure cautelari voluto recentemente dal Legislatore ha avuto i suoi concreti riflessi.
Al miglioramento del panorama della sicurezza dell'isola l'Arma ha contribuito con un aumento dei co ntrolli sul territorio, con gli oltre 6.000 servizi di pattugliamento eseguiti nell'anno e con la quotidiana apertura al pubblico dei propri presidi, presenti ovunque, a cui in estate si sono aggiunti i posti fissi stagionali di Cavo e Lacona.
Fatti particolari. Tra i fatti reato perseguiti dall'Arma è da ricordare l'incendio di uno dei caseggiati di un ex officina navale di Portoferraio (il cantierino), che a marzo portò all’arresto di un tunisino di 22 anni; il pestaggio commesso sulle spiagge capoliveresi, per motivi di concorrenza, da cinque venditori abusivi di cocco, campani, che a giugno picchiarono e minacciarono di ritorsioni due conterranei, rapinandone uno e finendo in manette. A ciò si aggiunge la rocambolesca fuga finita nelle acque della darsena medicea, di uno spacciatore algerino di 40 anni, arrestato a Portoferraio per il possesso di 270 grammi di cocaina, oltre alla fine della latitanza del truffatore che doveva scontare oltre 15 anni per delitti vari commessi tra il 1998 e il 2011, catturato a Campo nell'Elba grazie a un selfie; la denuncia di due venditori porta a porta di rilevatori/sensori di gas, che a Marciana Marina avevano fatto firmare contratti d'acquisto per centinaia di euro ad ultraottantenni, approfittando della loro buona fede.
Contenuti nel numero ma in lieve aumento, rispetto al 2013, gli incidenti stradali rilevati dai carabinieri (due, purtroppo, quelli mortali, che hanno coinvolto, in entrambi i casi, motociclisti). I militari hanno registrato, tuttavia, un minor numero di feriti: «segno – dicono – di un piccolo miglioramento della cultura della sicurezza stradale che poggia quasi interamente, riguardo alle conseguenze degli impatti, sul rispetto dei limiti di velocità».
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