Il lutto
Campo, mappa di tutti i fossi tombati
Consorzio di Bonifica e Comune al lavoro per censire tutte le opere che ostacolano i lavori di messa in sicurezza
CAMPO NELL’ELBA. Un impegno comune per censire - e poi demolire - i tombamenti dei fossi nel campese. Per rimuovere gli ostacoli che, di fatto, mettono a rischio il territorio ogni volta che piove con una certa intensità. È stato il Consorzio di bonifica Toscana sud a lanciare l’allarme lo scorso dicembre, rispondendo alla petizione-denuncia degli operatori turistici campesi che protestavano per i pochi lavori compiuti sui corsi d’acqua.
L’ente si è difeso, puntando il dito contro l’edificazione selvaggia e i tanti tombamenti che, oltre a rendere meno sicuro il territorio, impediscono di fatto i lavori di messa in sicurezza negando l’accesso dei mezzi meccanici.
A distanza di mesi, fanno sapere dal Comune, è partita la lunga procedura per il censimento di tutti i tombamenti e gli ostacoli disseminati lungo il reticolo idraulico del campese. Un’opera faticosa, visto che - come abbiamo mostrato con diversi servizi pubblicati sul Tirreno, la pratica del restringimento degli alvei dei fossi è tremendamente diffusa su tutto il territorio elbano e, in particolare, a Campo nell’Elba.
Basti pensare all’area artigianale della Pila che, in pratica, è venuta alla luce proprio grazie ai tombamenti dei corsi d’acqua. Non a caso, ad ogni pioggia copiosa, i capannoni situati più a valle, finiscono regolarmente sott’acqua.
«Il Consorzio di bonifica ha investito circa 15.000 euro – fa sapere il sindaco di Campo nell’Elba, Lorenzo Lambardi – per censire tutte le opere e i tombamenti dei fossi che impediscono una completa messa in sicurezza del territorio. Anche noi, nel frattempo, ci stiamo muovendo e stiamo contribuendo a fornire all’ente interessato una mappa di tutti gli ostacoli lungo i corsi d’acqua di Marina di Campo. Ci vorrà tempo, ma siamo determinati e vogliamo arrivare in fondo alla questione».
La sicurezza idraulica del territorio, di fatto, è una priorità a Marina di Campo, in seguito a due importanti alluvioni che hanno messo in ginocchio il paese (nel 2002 e nel 2011). Per questo i fossi sono, soprattutto nel periodo invernale, osservati speciali. Da tempo la cittadinanza attende uno sblocco dei lavori in alcuni fossi, tra cui il Bovalico e gli Alzi. Ma gli interventi di messa in sicurezza sono andati a rilento, per i tanti - troppi ritardi nella progettazione - e per le poche risorse messe a disposizione.
«Il Comune si sta muovendo con le proprie forze per compiere gli interventi di manutenzione. Nei prossimi giorni gli operai si occuperanno della zona del Vapelo». Il tutto mentre gli interventi di manutenzione straordinaria sono ancora al palo.
«Sul Bovalico ci dovremmo essere, almeno secondo le informazioni che gli enti competenti Consorzio di bonifica e Provincia mi hanno dato – spiega il sindaco di Campo nell’Elba, Lorenzo Lambardi – in settimana il presidente del Consorzio di bonifica consegnerà un cronoprogramma dei lavori sul Bovalico. A loro spetta l’intervento di rimozione dei detriti e di messa in sicurezza dell’alveo del corso d’acqua, mentre la Provincia realizzerà il muro di sponda in un lungo tratto del fosso. La sabbia potrà essere riutilizzata, visto che le analisi hanno dato esito positivo, per il ripascimento della spiaggia. I tempi? Credo che sia tutto pronto, anche se deve essere chiara fin da subito una cosa. L’intervento non dovrà in alcun modo intralciare l’andamento della stagione turistica. In questo caso non escludiamo, qualora non si rientri nei tempi, dei rinvii a settembre, dopo la stagione balneare».
Altro intervento in attesa di essere completato è quello della messa in sicurezza degli Alzi: «La Provincia ha consegnato i lavori per la diga, ora si tratta di andare avanti con il secondo lotto – dice il sindaco – che comprende il rifacimento del ponte al bivio di via Fattori».
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