Il Tirreno

Revisione Ztl, modalità e scontro feroce

Sul riordino promosso da Parodi: maggioranza e opposizione senza esclusione di colpi a Suvereto

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SUVERETO. Scontro fra maggioranza ed opposizione sulla “revisione” dell’ordinanza sulla zona a traffico limitato in vigore nel centro storico fin dall’ottobre 1985. È una scaramuccia sulle modalità di aggiornamento della stessa ordinanza che la giunta Parodi ha messo in programma, col Pd che lamenta uno scarso coinvolgimento di cittadini e consiglio comunale in contraddizione su principi e promesse della campagna elettorale. L’attuale amministrazione ha sottolineato l’importanza di poter fruire sempre meglio del centro storico per lo sviluppo turistico e, allo stesso tempo, di creare meno disagi possibili ai residenti, pur scoraggiando chi non rispetta le regole (cittadini, esercenti o fornitori), come del resto era lo spirito di trent’anni fa.

Non si è fatta attendere la risposta della giunta per bocca del vicesindaco Jessica Pasquini che ha anche il mandato per il centro storico: «Con la sterile polemica sul riordino della Ztl, il gruppo consiliare Suvereto protagonista ha finalmente buttato giù la maschera – afferma – mostrando che, al di là dei proclami di opposizione costruttiva, l’unico obiettivo è opporsi a tutto, a prescindere. È bene fare chiarezza: il riordino in oggetto non riguarda il consiglio comunale, né tanto meno la giunta comunale, ma è un’ordinanza del sindaco, pur aperta alla partecipazione pubblica, cosa mai accaduta nella storia almeno di questo comune». Il riferimento è agli incontri fra amministrazione ed esercenti e poi un’affollata assemblea pubblica in sala San Giusto, oltre a poterne leggere i particolari sul sito internet del comune e magari emendarli o fare nuove proposte, da parte di chiunque, entro il 6 febbraio scorso. Tra l’altro ne sono arrivate diverse che ora saranno vagliate, prima che il sindaco stenda la nuova ordinanza. Il vicesindaco Pasquini prosegue: «Suvereto protagonista non ha aperto bocca durante l’assemblea, due settimane fa, né ha fatto nessuna eccezione sulla nuova proposta nella commissione consiliare indetta appositamente – contesta – come risulta da verbale, dove hanno partecipato i consiglieri Tosi e Dell'Agnello. Né ha espresso nessun contributo pur avendo, come gli altri cittadini, dieci giorni di tempo per protocollare osservazioni utili al miglioramento della stessa. Questi sono i fatti, il resto è polemica. La campagna elettorale è finita da mesi e, mentre Assemblea popolare raccoglie ed elabora proposte lavorando con i cittadini per il loro bene, la minoranza continua a scrivere e dibattere sul niente, utilizzando tra l'altro in maniera maldestra gli strumenti che la legge mette a disposizione dei gruppi consiliari per collaborare con l'amministrazione. Non a caso il Sindaco, fin dalla prima seduta, ha invitato tutti i consiglieri a studiare il testo unico degli enti locali ed i regolamenti interni del comune per evitare scivoloni sul metodo».

Michelangelo Pasquinelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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