Sicurezza
Portoferraio, uno zero in trasparenza
Il ministero boccia il sito istituzionale, così come quelli di Marciana e Rio Marina: mancano le informazioni di legge
PORTOFERRAIO. La trasparenza non è di certo il punto forte delle amministrazioni comunali elbane. La prova la fornisce direttamente il Governo, tramite la "Bussola della trasparenza", lo strumento che permette alle pubbliche amministrazioni e, direttamente, ai cittadini di verificare il livello di trasparenza dei siti web istituzionali (www.magellanopa.it). Se il piccolo Comune di Rio nell'Elba si conferma come l'ente locale più trasparente su Internet di tutta l'isola, il Comune più grande - Portoferraio - resta il fanalino di coda, con 0 indicatori soddisfatti su un totale di 66.
L'analisi della Bussola della trasparenza è stata aggiornata l'8 febbraio (ad agosto abbiamo pubblicato l'ultimo report sui nostri otto Comuni). Lo strumento misura parametro per parametro, la funzionalità e la trasparenza dei siti Internet degli enti pubblici. Gli stessi enti pubblici che, una volta bacchettati, hanno spesso avuto a che ridire sull'efficacia della misurazione. Eppure è lo stesso Consiglio dei ministri a puntare molto sulla bussola, che deve vigilare sul rispetto da parte degli enti del decreto legislativo 33/2013. Il test viene effettuato sulla home page del sito istituzionale e sulla sezione "Amministrazione trasparente", che gli enti locali devono compilare, inserendo in modo completo e ordinato i contenuti pubblici, tra cui i compensi dei dirigenti, le informazioni sul personale, sugli organi di indirizzo politico - amministrativo. Insomma, tutte le informazioni che i cittadini devono, o almeno dovrebbero, avere a portata di clic.
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Il test. In seguito alle determinazioni del ministero sono presi in esame 66 indicatori di trasparenza, riscontrabili dall'analisi della sezione "Amministrazione trasparente" del sito istituzionale. Fra questi ci sono la presenza nella home dell'indirizzo - visibile - di posta elettronica certificata, il link al programma triennale per la trasparenza e il collegamento alla pagina per visualizzare i curricula e le retribuzioni di coloro che ricoprono incarichi di indirizzo politico e amministrativo. Non basta un mero inserimento delle informazioni, ma una giusta collocazione dei dati nelle diverse sezioni e sottosezioni del sito.
Il test, insomma, è una cartina di tornasole a 360 gradi dell'operato dell'amministrazione e della comunicazione che lo stesso ente dà ai cittadini, circa le proprie attività. Partiamo dalle note negative. Già all'inizio dell'estate un'indagine del Tirreno estesa a tutti i comuni toscani aveva messo in evidenza le difficoltà del sito web di Portoferraio. Poco aggiornato e non in linea con quanto richiesto dalla bussola. Ma a distanza di mesi il risultato non è cambiato: il più grande comune dell'Elba ha soddisfatto 0 indicatori su 67. Il flop riguarda altre due amministrazioni che, pur inserendo nel sito alcune delle informazioni rivolte ai cittadini, lo fanno in modo non conforme a quanto richiesto dal ministero: stiamo parlando di Rio Marina e Marciana (entrambi 0 su 67). Per fortuna, però, ci sono anche le note liete. Rio nell'Elba, un anno e mezzo fa, era il fanalino di coda dell'isola. Oggi è il comune più trasparente sul web, l'unico ad aver rispettato tutti i 67 indicatori richiesti. Seguono Campo, passato in pochi mesi dallo 0 a un buon 64 su 66, ancora meglio Marciana Marina che ha centrato 65 requisiti. E se Capoliveri peggiora rispetto ad agosto passando da 62 a 51 su 66, Porto Azzurro passa l'esame con 58 punti su 67.
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