Il Tirreno

«Non si può imbalsamare l’isola d’Elba»

Il consigliere regionale Tortolini: individuate le aree degradate, sarà più semplice intervenire

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ISOLA D’ELBA. Sul piano paesaggistico della Regione servono correttivi che consentano a imprese e cittadini di operare in modo più semplice. Lo sostiene il consigliere regionale Matteo Tortolini (Pd) durante le prime riunioni sul “Piano paesistico” che in questi giorni inizierà l'esame in commissione delle oltre 600 osservazioni pervenute dai cittadini e dai Comuni.

«Sul Piano paesaggistico – dice – è in corso un lavoro serio e sul piano politico non ho dubbi che si debbano perseguire obiettivi di semplificazione per i cittadini, i professionisti e le imprese. Insomma, miglioramenti di stampo liberale che nella tutela del paesaggio semplifichino la vita delle persone verso orizzonti di sviluppo di qualità, soprattutto all' isola d'Elba che è territorio straordinario, al tempo stesso fragile ma che non può essere imbalsamato».

Un lavoro complesso che soprattutto per l'isola d'Elba riveste una grande importanza considerando che l'intera isola è sottoposta a vincolo paesaggistico. Una delle novità su cui è in corso un lavoro approfondito riguarda le “aree degradate”. Infatti il codice del paesaggio approvato e gestito nella sua attuazione dal Ministero dei Beni Culturali prevede all'art.143 l'individuazione di queste aree nelle quali la realizzazione degli interventi effettivamente volti al recupero ed alla riqualificazione non richiede il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica. Si tratta insomma di aree per cui sono previsti interventi migliorativi dell'esistente e per i quali il Ministero apre una finestra di semplificazione. L'Anci ha prodotto un lavoro che è entrato a far parte del Piano individuando tutti gli interventi ammissibili in dette aree o immobili per i quali non è prevista l'autorizzazione paesaggistica. Contestualmente il consiglio e membri del Pd in commissione urbanstica stanno lavorando a un’ulteriore semplificazione per sollecitare i comuni alla mappatura di queste aree da riqualificare. La proposta che verrà inserita prevede che i Comuni che ancora non l'hanno fatto, individuino e comunico alla Regione i siti da inserire nelle aree da riqualificare. L' idea su cui anche Tortolini sta lavorando per la risoluzione è che entro i primi mesi della prossima legislatura si proceda alle prime tranche di valutazione delle proposte pervenute dai Comuni procedendo alla convocazione della conferenza Ministero-Regione-Comuni. «Per l’Elba è un’opportunità rilevante. Certo le aree da riqualificare vanno individuate con adeguata motivazione ma un territorio dove occorre puntare sulla rigenerazione e riqualificazione urbana dell'esistente può andare incontro ad una stagione di reale semplificazioni di molti interventi urbanistici. Su questo occorre un lavoro coordinato da parte dei comuni e un intesa con la Regione Toscana». Nei prossimi giorni Matteo Tortolini insieme al Pd elbano incontrerà le associazioni e i professionisti del settore per discutere le modalità applicative di queste importanti novità.

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