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Meningiti stabili in Toscana

PIOMBINO. È stabile il numero dei casi di meningite in Toscana (circa settanta l’anno), così come in Italia (un migliaio). Parliamo di forme batteriche, perché quelle virali, a prognosi...

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PIOMBINO. È stabile il numero dei casi di meningite in Toscana (circa settanta l’anno), così come in Italia (un migliaio). Parliamo di forme batteriche, perché quelle virali, a prognosi sostanzialmente benigna, non entrano nel computo generale.

Grazie alla pratica vaccinale stanno calando in particolare quelle da Haemophilus Influenzae (cento in Italia), mentre minore è la diminuzione per le forme da Pneumococco e da Meningococco (intorno ai 400 ciascuna nel nostro paese).

La mortalità complessiva è del 13% dei casi. In particolare, segnali positivi si stanno registrando nei confronti della forma da tipo C, con l’inizio della prassi vaccinale ormai da alcuni anni e che si effettua con una prima dose intorno ai quindici mesi d’età. Lo stesso si può sperare con la recente introduzione in commercio per la forma B. In pratica, stanno diminuendo i casi di C, proprio per l’estendersi della profilassi, mentre il percorso preventivo si sta muovendo soltanto ora verso la B. Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo all’Università di Milano, sarà proprio destinata a migliorare la casistica infettivologica delle meningiti, nella misura in cui fra la popolazione e nella cultura sanitaria, si farà strada questo concetto di prevenzione.

Gian Ugo Berti

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