Sicurezza
«Asiu e Cevital? Non date retta alla stampa»
Il sindaco evita la discussione sul caso Barbarese-Murzi, votata la conferma della gestione Tari
PIOMBINO. Non dare retta ai giornali, perché la stampa raccoglie voci di piazza. Così il sindaco Massimo Giuliani ha liquidato un po’ tutti, stoppando sul nascere qualsiasi discussione in consiglio sui piani di Asiu e sul caso aperto dalle dimissioni del direttore generale Enrico Barbarese. Dimissioni sulle quali avevano fatto leva le liste civiche della Val di Cornia per chiedere la testa del presidente Fulvio Murzi, presidente di un’azienda sull’orlo del fallimento, con un impianto Tap fermo, un impianto per la produzione di Cdr mai partito e la paura che tutti questi buchi possano ripercuotersi solo ed esclusivamente sulle bollette dei cittadini.
Daniele Pasquinelli (M5s) e Fabrizio Callaioli (Rifondazione) hanno chiesto delucidazioni al sindaco, sia sul fronte Asiu che sul fronte Cevital. Giuliani, che al Tirreno aveva ribadito la stima verso Barbarese ma allo stesso tempo si era schierato con Murzi, ha evitato di entrare nei dettagli.
E così ci si è limitati a seguire la scaletta, che all'ordine del giorno prevedeva la votazione per il mantenimento ad Asiu del compito di gestire, accertare e riscuotere la tassa sui rifiuti (Tari) per tutto il 2015. Nel presentare la delibera, l’assessore Lido Francini ha sottolineato «il carattere fortemente tecnico della delibera, un affidamento permesso dalla legge e frutto di una decisione in continuità con il passato». Francini ha ricordato la decisione con cui nel 2002 fu affidata all’Asiu l’allora Tia. «Il servizio - ha aggiunto - dovrà tornare invece in capo al Comune dal 2016».
Tutta la maggioranza ha sostenuto la delibera. Lucrezia Della Lena (Pd) ha sottolineato che «l’affidamento di questo servizio non comporterà ulteriori costi aggiuntivi per l’amministrazione, proseguendo una prassi andata avanti dal 2002. In quel contesto all’interno dell'azienda è stato formato il personale e destinato un apposito ufficio, l'ufficio tariffe».
Allineato anche Marco Mosci (Sinistra per Piombino), il quale ha auspicato che le rate della Tari non vengano trasmesse in modo ravvicinato ai cittadini.
Critiche invece le opposizioni. Giovanni Sironi (Forza Italia) ha ricordato il bilancio in rosso di Asiu, secondo Marina Riccucci (Un’altra Piombino) questa scelta comporterà costi maggiori per il Comune che invece avrebbe potuto assumere personale a tempo determinato per svolgere lo stesso servizio. Riccucci ha criticato inoltre il fatto che Asiu non abbia ancora presentato un piano operativo e industriale per il prossimo triennio.
Il M5s si è astenuto, anche se il consigliere Susy Ninci ha criticato i vertici Asiu per la loro gestione finanziaria, i risultati ottenuti con la differenziata, ai minimi storici nell’ultimo periodo, e la discarica in esaurimento.
La delibera è passata con i voti di Pd e Mosci, contrari Sironi, Riccucci, Callaioli, astenuti i Cinque stelle.
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