Sicurezza
Tdn, aumento di capitale da 5 milioni
La compagnia di navigazione fa sul serio e si prepara alla battaglia mentre in Regione proseguono le verifiche sui requisiti
PORTOFERRAIO. Fra una settimana il consiglio di amministrazione di Toscana di Navigazione delibererà un aumento di capitale di cinque milioni di euro. È quanto ha fatto sapere ieri l’azienda controllata dall’armatore sardo Franco Del Giudice, in una nota firmata dal presidente del cda Giampiero Romiti.
La società – si legge nel comunicato stampa – spiega che l’iniezione di liquidità servirà per «predisporre le fonti di finanziamento necessarie alla prosecuzione delle attività di Toscana di Navigazione (come le fidejussioni) pur consapevole che, come avvenuto finora, il piano industriale per il miglioramento della flotta Toremar è stato, e resterà, in capo alla Toremar spa, con le esclusioni delle rate decennali di pagamento delle quote sociali, versate nei tempi e nei modi stabiliti dal contratto di esercizio in essere con la Regione Toscana». Insomma, il piano delle garanzie della società viene scisso in modo netto dal piano prettamente industriale, che fa riferimento al bilancio proprio della compagnia Toremar.
Una mossa inevitabile quella dell’azienda controllata per il 57% da Franco Del Giudice, attraverso la compagnia sarda Delcomar. Ad oggi, infatti, Toscana di Navigazione ha un capitale sociale di 87.867 euro. Normale, dato che l’unico scopo dei soci era (ed è) quello di concorrere all’acquisto di Toremar e finora, evidentemente, non si era ancora presentata l’esigenza di un’iniezione di liquidità. Ma ieri, a più di tre settimane dalla sentenza del Consiglio di Stato, i membri del cda hanno deciso di passare all’azione e versare quasi cinque milioni di euro nelle casse dell’azienda, probabilmente anche per dimostrare una maggior solidità finanziaria. Non è da escludere, inoltre, che il 17 febbraio possano entrare nuovi partner all’interno della compagnia. È ciò emerge da fonti interne. Al momento i dettagli non sono noti, ma da Toscana di Navigazione fanno sapere che «ci sono diversi soggetti interessati a far parte della compagine».
La verifica della Regione. Nel frattempo la Regione sta proseguendo la verifica dei requisiti tecnici di Toscana di Navigazione. La società – nelle settimane scorse sollecitata dall’ente toscano a produrre i certificati richiesti nell’ambito della gara pubblica – ha fatto sapere di aver già inviato tutta la documentazione. Non è escluso che l’aumento di capitale sia orientato proprio in questa direzione. Certamente, in caso casa di passaggio dell’esame, Toscana di Navigazione disporrebbe di una liquidità senz’altro più adeguata. Proprio per questo motivo i soci, il 17 febbraio, rimpingueranno le casse societarie.
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