Il dolore
«Rimborsi, i danni della maggioranza»
PIOMBINO. «I cittadini avevano diritto a più di 300mila euro, ne sono stati resi solo poco più di 90.000». Lo ricordano i Cinque stelle che tornano a intervenire sulla questione dei rimborsi sulla...
PIOMBINO. «I cittadini avevano diritto a più di 300mila euro, ne sono stati resi solo poco più di 90.000». Lo ricordano i Cinque stelle che tornano a intervenire sulla questione dei rimborsi sulla depurazione dell’acqua.
«A Piombino - ricorda il M5s - fu bocciato il nostro ordine del giorno in cui chiedevamo (sulla base del diritto sancito dalla sentenza della Corte costituzionale 335) che venissero erogati in automatico i rimborsi a chi erano stati illecitamente fatturati in bolletta gli “oneri di depurazione”, visto che quando sono i cittadini a dover pagare tutto avviene senza complicazioni. In subordinata, chiedevamo che venissero acquisiti dal Comune i tabulati di coloro che avevano diritto a tali rimborsi, allo scopo di avvisarli (visto che era in arrivo la scadenza per presentare le domande di rimborso). Anche questa seconda richiesta fu rifiutata: la maggioranza nemmeno intervenne a motivare il proprio voto negativo e l’assessore Chiarei si limitò a ricostruire come il Comune e Asa si fossero adeguatamente e capillarmente attivati per informare tutti i cittadini del diritto a vedersi rimborsati tale cifre».
«Ora - aggiunge il M5s - abbiamo finalmente i dati di tali rimborsi e valutiamo che solo una delle seguenti spiegazioni è valida: 1) l’assessore Chiarei non si è reso conto di quanto la verità fosse lontana da ciò che credeva essere stato fatto. 2) L’assessore Chiarei ha deliberatamente detto una palese bugia al consiglio comunale e ai cittadini. 3) I cittadini sono masochisti e hanno preferito non ricevere quanto spettava loro. Ma vediamoli questi dati: i cittadini di Piombino avevano diritto a più di 300mila euro. I rimborsi effettivamente effettuati sono stati 91.454,55 euro, di cui ben 22mila (più quanto derivante dal passaparola, che non sappiamo quantificare) recuperati nei banchetti organizzati dal Movimento 5 stelle per tamponare il danno provocato dalla maggioranza che amministra Piombino».
«In poche parole - conclude il M5s - l’arroganza e la volontà di prevaricazione del Pd e dei suoi alleati, per la sola ragione di opporsi a qualsiasi idea venisse dall’opposizione, hanno bocciato un provvedimento di semplice buonsenso (contravvenendo così perfino a una sollecitazione dell’Autorità idrica toscana) e ha danneggiato i cittadini piombinesi per più di 210mila euro».
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