Finanza
«La differenziata può migliorare»
Stefano Ambrosini, consulente ingaggiato da Marciana: via alla tariffa puntuale e più punti di raccolta
MARCIANA. Migliorare la raccolta differenziata all’Elba? È un obiettivo che si può cogliere, almeno secondo Stefano Ambrosini, consulente ingaggiato dal Comune di Marciana per migliorare, assieme all’attuale gestore Esa, il sistema di raccolta sul territorio comunale. La giunta Bulgaresi ha individuato il tecnico, che proviene da esperienze condotte in Liguria e in Lombardia, dove la differenziata dal 30% è arrivata a una media stabile del 70%, con percentuale finale nel 2013 della racconta del 54,59 per cento che ha significato una riduzione di costi e tariffe. In questi mesi Ambrosini ha lavorato alla prima fase del progetto: dare il via al ‘Porta a porta integrale’.
L’idea, per l’Elba, assomiglia a una rivoluzione: entro Pasqua, secondo Ambrosini, non si noteranno più sulle strade di maggior scorrimento i recipienti dove conferire i rifiuti. «Non è un bel vedere in località ad alto interesse turistico – commenta Stefano Ambrosini – soprattutto da parte di clienti che provengono dal centro Europa,abituati a ben altri metodi di trattamento di scarti domestici».
Come si potrebbe ovviare a tutto questo? Attraverso la raccolta domiciliare. Ma non sarà così facile arrivarci, se ne rende conto lo stesso Ambrosini, senza una collaborazione con il gestore del servizio. La raccolta domiciliare non si può prendere e trasferire all’Elba così di brutto, senza aver preparato il terreno. Così, già a partire dalla seconda decade del mese di febbraio, Ambrosini promuoverà tutta una seria di incontri con i cittadini e le realtà imprenditoriali del territorio allo scopo di informare sul nuovo progetto. «Il segreto – dice – sta nel programmare il passaggio al nuovo sistema con una lunga fase di preparazione e inclusione della cittadinanza». Cominciando con il far percepire i benefici derivanti dal nuovo servizio.
La situazione attuale di Marciana vede una raccolta differenziata nominale attorno a valori che oscillano al 20 per cento, con costi annuali per il Comune di circa un milione e 500 mila euro che rapportato ai duemila abitanti fa 681 euro a persona. «Con il nuovo metodo – dice ancora Ambrosini - si avrà una diminuzione dei costi. Nel corso degli incontri mi impegnerò a far conoscere le modalità del corretto conferimento dei rifiuti, in particolare l’umido per prevenire errori che ne comprometterebbero l’utilizzo. Insomma è necessaria una informazione di volta in volta con il cittadino, per metterlo al corrente dei risultati ottenuti». Prima della scadenza del contratto con Esa, vi sono 3 situazioni particolari da studiare in dettaglio. Sono Poggio, il centro di Marciana Alta e via della Salita a Chiessi. Queste aree sono caratterizzate da vie antiche non carrabili in cui il passaggio del mezzo per la raccolta domiciliare non è possibile. «Si potrebbe ipotizzare – suggerisce l’esperto - il conferimento personale domestico presso la prima area carrabile vicina al domicilio». E la proposta operativa per limitare la movimentazione degli automezzi sul versante dell’Isola è quella di creare un centro “mobile” di conferimento a Pomonte (da convertire a Cerd il prima possibile) che serva le frazioni di Pomonte, Chiessi, Colle, Patresi, Zanca, San Andrea e di un centro di raccolta a Procchio che serva Procchio, Poggio e Marciana. «L’obiettivo minimo da subito di raccolta differenziata è quello del 65%. Come? Con una tariffazione puntuale (e non presunta in base al numero di utenti e ai metri quadrati degli immobili) per le utenze sia domestiche sia non domestiche e l’intercettazione controllata dei rifiuti assimilati agli urbani. E’ possibile ottenere tali risultati mettendo in atto delle raccolte che intercettino il più possibile le varie componenti dei rifiuti destinate al recupero, assicurino la qualità merceologica delle frazioni differenziate, impediscano il conferimento al servizio pubblico di rifiuti che non siano urbani o assimilati, consentendo – conclude - una misurazione puntuale della produzione di alcune significative tipologie di rifiuti per singola utenza».
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