Attenzione
La nonna digitale di Campiglia
Bruna Coscini a 95 anni ha scoperto internet e, in poche settimane, è diventata una signora di Facebook navigando e condividendo tra racconti e poesie dalla casa di riposo dove vive da 15 anni.
CAMPIGLIA MARITTIMA. Se fino a ieri sembrava riservata agli under 40, oggi la Rete è frequentata alla grande dagli over 65, quelli che gli americani definiscono "silver users", gli utenti dai capelli color argento. Bruna Coscini, novantacinque anni, un cuore "capriccioso" e un po' di acciacchi che non le hanno tolto però la curiosità e l'entusiasmo, è una di loro.
Da tre mesi, dopo che il nipote le ha regalato uno smartphone, si è messa all'opera per imparare a usarlo e, dopo qualche maldestro tentativo, è riuscita addirittura a creare un profilo Facebook. «In soli tre mesi ho raccolto 321 amici, qualcuno anche molto giovane - rivela Bruna- cosa che mi stupisce ma mi fa anche molto piacere. Scoprire cose nuove è l'unico modo per continuare a vivere».
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L’anziana donna, che da 15 anni vive per sua scelta nella Residenza assistita di Campiglia Marittima, spiega così la sua voglia di essere sempre aggiornata con l'attualità. «Anche se con quello che accade oggi nel mondo, sarebbe meglio non vedere e non sentire» dice mostrandoci le parole solidali postate sul suo profilo per i giornalisti di Charlie.
«Ho vissuto ai tempi del fascismo e so cosa significa la mancanza di libertà e per questo ho voluto esprimere il mio pensiero», afferma Bruna a cui il tempo non ha tolto il senso critico e la voglia di combattere contro le ingiustizie. Ma neppure quella di stupirsi. Ed è proprio per continuare a stupirsi che, dopo aver ricevuto in regalo lo smartphone, ha deciso di entrare a far parte della grande famiglia di Facebook.
«Appena posso accendo il cellulare e inizio il dialogo con gli amici del web, con cui condivido pensieri e opinioni, ricordi e rimpianti», racconta spiegando che per ogni dubbio si avvale di una insegnante speciale, Grazia Viaggi, animatrice della Residenza, «complice nel bene e nel male di questa mia avventura». «Per Bruna lo smartphone ha rappresentato una grande svolta - conferma la Viaggi- e io ho cercato in tutti i modi di stimolarla a usarlo, perché sapevo che l'avrebbe aiutata a uscire dall'isolamento in cui è costretta a vivere, stando in un luogo circoscritto e poco stimolante, come può esserlo una casa di riposo».
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Piombinese di adozione (nata a Volterra è arrivata nella città promontorio insieme alla famiglia nel 1926), Bruna , che oltre a essere una fertile scrittrice (ha composto decine di poesie, ispirate a diversi periodi della sua vita), è un'instancabile lettrice) ha appena terminato "1984", uno dei più celebri romanzi di George Orwell. Mentre parla con foga dell' avventura in rete ci accompagna nella camera che divide con un'altra ospite mostrandoci il suo armadietto, dove ci sono sia libri che dvd, e ci indica la finestra da cui può ammirare tutta la valle.
«Questo splendido panorama mi emoziona perché la natura è una delle ispiratrici dei miei versi» dice, aggiungendo che, vivendo accanto a persone più sofferenti di lei si sente in un certo senso privilegiata. «Il mio cervello funziona ancora- chiosa- anche se da un po' di tempo per sentirci devo portare l'apparecchio acustico. E poi ho una famiglia meravigliosa che, pur non condividendo la scelta di ritirarmi a Campiglia, l'ha rispettata non facendomi mai mancare il suo calore».
Serena e ottimista nonostante una vita non facile - l'ha raccontata in una biografia ancora nel cassetto- Bruna ha molta voglia di amare ed essere amata. E lo sanno bene quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarla. Come l'attore e scrittore Moni Ovadia, che qualche anno fa, mentre si trovava a Campiglia per uno spettacolo, venuto a sapere che lei era una sua fan, andò a farle visita.
Fragile nel fisico ma fortissima nello spirito, la piccola grande donna dal cuore capriccioso, «che non mi permette di stancarmi troppo, ma prova ancora tante emozioni» cerca di approfittare di ogni attimo del tempo che le resta (lavora anche a maglia con le altre ospiti, offrendo a Emergency il ricavato della vendita di ciò che crea). E facebook le ha aperto una finestra sul mondo, permettendole, non solo di socializzare con nuovi amici, ma di ritrovare quelli persi di vista.
«Per me che non guardo la tv - a parte trasmissioni come "L'eredità" di Carlo Conti e il telegiornale -, lo smartphone è un amico insostituibile"confida, mostrandoci con orgoglio la foto di apertura del suo profilo, su cui- con un pizzico di civetteria femminile- ha "posato" un ibisco rosso, che ben contrasta con il candore dei suoi capelli.
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