Il Tirreno

Epidurale, a Portoferraio il primo parto senza dolore

Il piccolo Matteo con i genitori all'ospedale di Portoferraio
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Il piccolo Matteo con i genitori all'ospedale di Portoferraio

Soddisfazione in reparto e in tutto l’ospedale per l’utilizzo della tecnica che elimina la sofferenza nella fase del travaglio

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PORTOFERRAIO. Si chiama Matteo ed è un bel bimbo di quasi 3,630 chilogrammi il primo nato da una mamma elbana che ha scelto la tecnica del parto senza dolore, la nuova proposta assicurata dall’ospedale di Portoferraio.

 

La donna, dopo aver seguito l’intero percorso che parte fin dal rilascio del libretto di gravidanza e prevede una visita anestesiologica al quinto mese, ha da subito espresso la propria volontà di ricorrere alla tecnica di partoanalgesia con puntura epidurale per mezzo del posizionamento di un sottile cateterino, che permette la gestione del dolore nel corso del travaglio.

 

“È andato tutto bene – ha spiegato Bruno Maria Graziano, direttore del presidio ospedaliero di Portoferraio – e siamo convinti che da oggi possano esserci numerosi altri parti con questa tecnica che, per una precisa scelta della direzione dell’Azienda USL 6, allinea il nostro punto nascita agli ospedali più moderni. La partoanalgesia, lo ricordo, coinvolge un’equipe multidisciplinare composta da numerosi professionisti fra i quali ostetriche, ginecologi e anestesisti. L’organizzazione ha funzionato perfettamente ed è stata un’esperienza importante, vissuta e sentita da tutto il reparto. A tutti loro il mio sentito ringraziamento e un caloroso benvenuto al piccolo Matteo”.

 

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