Il Tirreno

Carcasse di automobili abbandonate sul sentiero

Carcasse di un'auto lungo il sentiero
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Carcasse di un'auto lungo il sentiero

La scoperta degli escursionisti di "Andar per sentieri": un piccolo cimitero di macchina dopo Santo Stefano alle Trane

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PORTOFERRAIO. Oltre ai funghi nei boschi elbani spuntano rifiuti, comprese auto ormai avvolte dalla ruggine oltre che dai rovi, abbandonate chissà da quanto. È quanto hanno scoperto  gli escursionisti del gruppo “Andar per sentieri” che in un sentiero, dopo Santo Stefano alle Trane, che porta da Val di Piano alla Grotte, hanno trovato un “reperto archeologico” certamente non esaltante, vale a dire una serie di carcasse di auto nascoste nella macchia mediterranea, che dovrebbe essere una delle più belle dell’Arcipelago toscano.

Ma altre ferite per la natura dell’isola si trovano dalle parti di Colle Reciso, dove ancora escursionisti hanno trovato e immortalato con immagini elementi in cemento, tra cui anche parti di eternit notoriamente cancerogeno. Una piaga per l'isola d'Elba che sembra non avere fine grazie a degli scellerati che non vogliono usare i depositi previsti da Esa, dove gratuitamente, in vari paesi isolani, si possono portare rifiuti ingombranti o inerti in grado di inquinare l'ambiente della cosiddetta “Perla del Tirreno”.

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