Sicurezza
Progetto d’integrazione contro vandali e bulli
Al tavolo una rete territoriale formata da scuola, associazioni, Asl e coop per arginare la dispersione scolastica e garantire una migliore formazione
PIOMBINO. Una rete territoriale formata da scuola, pubblica amministrazione, associazioni del terzo settore, Asl e cooperative, con lo scopo di arginare dispersione scolastica, vandalismo e bullismo (con o senza nuove tecnologie ).
È questo il motivo dell'incontro promosso da Maurizio Grassi, dirigente scolastico della scuola media Andrea Guardi, che ha invitato allo stesso tavolo i responsabili dei doposcuola attivi a Piombino. Presenti: circolo culturale Samarcanda, Aps parrocchia Immacolata, parrocchia S. Giuseppe artigiano, parrocchia S. Bernardino, Gruppo 2000 Cotone-Poggetto, quartiere Porta a Terra-Desco. «Come scuola – ha spiegato Grassi – siamo consapevoli che la dispersione scolastica rappresenta un fenomeno complesso da fronteggiare. Però l'azione sui minori a rischio non si deve limitare al solo sostegno scolastico. Occorre intervenire nel processo di socializzazione e integrazione dei ragazzi che vivono in condizioni di concreto e potenziale rischio di marginalità e devianza. Per questo credo che non si possa più pensare di delegare completamente le azioni alla scuola e alla famiglia. Necessario interessare l’intero territorio, che dovrebbe responsabilizzarsi e rappresentare quella comunità solidale in grado di modificare profondamente i rapporti tra istituzioni e società civile». Appello, questo, che il dirigente scolastico ha lanciato a tutte quelle realtà che ogni giorno sono a contatto con i ragazzi: i doposcuola e le associazioni sportive. «Consapevoli – sottolinea Grassi – dell’importante e fondamentale lavoro svolto dalle associazioni sui ragazzi a rischio dispersione scolastica, sia dal punto di vista del supporto scolastico, sia dal punto di vista formativo e educativo. Il nostro intento – prosegue – è quello di muoverci come scuola per dare impulso ad una rete di soggetti, tra cui pubblica amministrazione, Asl, associazioni del terzo settore e cooperative. Una collaborazione a mio avviso assolutamente necessaria e fondamentale per la pianificazione di azioni contro la dispersione scolastica». Durante l'incontro i responsabili dei vari doposcuola (che coinvolgono giovani dai 6 ai 18 anni) si sono confrontati sulle proprie realtà, sul modo di operare con i ragazzi e sui tanti problemi che incontrano quotidianamente, come quello di reclutare nuovi volontari. Ma tutti si sono detti pronti a collaborare direttamente con la scuola, chiedendo però anche il sostegno diretto dell'amministrazione comunale. «Con questo primo incontro – ha concluso soddisfatto il dirigente scolastico – abbiamo fissato il primo tassello di quella che può diventare una necessaria rete territoriale, volta sia a tutelare i ragazzi a rischio e a migliorarne il percorso formativo, sia a creare una comunità solida che agevoli l'integrazione socio- culturale».
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