Il dolore
Il calcetto si ferma per “Simo”
Le partite al Van Toff e al Bacci inizieranno con un minuto di silenzio
PIOMBINO. Un minuto di raccoglimento per ricordare Simone. Che su quei campi aveva trascorso tante ore.
Per una settimana le partite al “Van Toff” di viale Regina Margherita e all’”Aldo Bacci” del Poggetto inizieranno così. Perché al comitato Uisp lo conoscevano bene. E lo apprezzavano.
Per tutti era Simo. Difficilmente saltava un torneo di calcetto. Quest’anno militava con la Nuova edilizia nel campionato di calcio a 7. Anche alla Uisp ieri è stato un giorno triste.
«Simone era un personaggio speciale, non potevi non volergli bene» commenta Vincenzo Cananzi.
Anche i suoi ricordi sono legati al calcio: «Ci siamo trovati spesso come avversari ma anche da compagni. Il suo sorriso era contagioso. E poi, quel suo accento misto albanese-campano-toscano non poteva che farti sorridere. Lui – aggiunge – in campo era capace. Magari riusciva a litigare con tutti, compagni, avversari, arbitri. Ma appena finiva la partita andava ad abbracciarli. Simone era così».
La grande passione per il calcetto. E per la Juventus.
Alessio Tognoni ne parla così: «Ci trovavamo spesso a fare colazione al bar. Si parlava del più e del meno e si scherzava sempre sulla Juventus. Lui era tifosissimo bianconero e io lo sono della Roma. Ci prendevamo in giro a vicenda».
Tognoni lo definisce un ragazzo bravissimo, umile e molto educato. «Era un grande lavoratore, sorridente e allegro. Molto integrato nella società piombinese e amato da molte persone proprio per il suo essere così». (v.p.)
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