Gioco
L’artista della luce Luciano Tovoli protagonista a Parigi
PIOMBINO. È un artista della luce, capace di plasmare ombre e bagliori secondo necessità, consapevole scultore del profilo estetico del film. Stiamo parlando di Luciano Tovoli (nella foto), uno dei...
PIOMBINO. È un artista della luce, capace di plasmare ombre e bagliori secondo necessità, consapevole scultore del profilo estetico del film. Stiamo parlando di Luciano Tovoli (nella foto), uno dei più grandi direttori della fotografia dell’universo cinematografico, nato a Massa Marittima nel 1936, ma piombinese d’adozione, oggi diviso tra Roma e Follonica. Una carriera eccezionale, quella di Tovoli, riconosciuta una volta in più dall’omaggio che si prepara a dedicargli a Parigi l’associazione francese dei direttori della fotografia Afc.
Da oggi all’11 febbraio, infatti, in occasione della terza edizione del Caméflex (rassegna che prende il nome dalla fotocamera inventata in Francia nel 1947 da André Coutant e Jacques Mathot per la società Eclair), Tovoli sarà protagonista con la proiezione di alcuni suoi film e nell’ambito di una master-class moderata da Dominique Maillet, che fa seguito alla master-class tenuta con grandissimo successo al Louvre sezione Orangerie due anni fa, allora patrocinata dalla Ecole des Hautes Etudes Sociaux di Parigi e dall’Università la Sorbona. Il fatto che un simile omaggio arrivi da una categoria non così propensa a riconoscere meriti ad autori di altre nazionalità la dice lunga sulla considerazione professionale che Tovoli vanta in tutto il mondo cinematografico, pari soltanto ai più famosi registi nostrani, come Fellini, Visconti, Pasolini, Antonioni, Olmi, e più recentemente Moretti, molto apprezzati in terra francese.
Sul sito della Imago (European Federation of Cinematographers) è presente il programma dell’iniziativa. Tra i film che verranno proiettati nell’omaggio a Tovoli rientrano, tra gli altri, “Professione reporter” di Michelangelo Antonioni, “Il deserto dei tartari” di Valerio Zurlini, con una luce luminosissima che richiama paesaggi lunari di rara intensità. Ancora, “Titus”, diretto da Julie Taymor con Anthony Hopkins e Jessica Lange, interpretato fotograficamente da Tovoli in modo magistrale, attraverso una resa visiva affascinante e suggestiva. Sarà proiettato anche il film realizzato da Tovoli, qui nei duplici panni del regista e del direttore della fotografia, “Il generale dell’armata morta”. Immancabile poi il capolavoro horror di Dario Argento, “Suspiria”, illuminato da Tovoli come una sorta di opera pittorica, caratterizzata da colori eccessivi e lampi luminosi, magnificamente interpretati con il technicolor.
L’omaggio di Parigi, che si aprirà oggi è l’ulteriore conferma di un cineasta da sempre apprezzato professionista che, attraverso la fotografia nel cinema, ha contribuito a portare in giro per il mondo la realtà di Piombino, città alla quale Tovoli, per sua stessa ammissione in varie interviste, è rimasto profondamente legato.
Francesca Lenzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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