Sicurezza
Gelichi: «Non dimentichiamo la nautica»
PIOMBINO. «In questa città di paradossi – interviene Riccardo Gelichi consigliere Ascolta Piombino – si apprende che mentre s’insedia il nuovo presidente della Repubblica e si celebra a Carrara la...
PIOMBINO. «In questa città di paradossi – interviene Riccardo Gelichi consigliere Ascolta Piombino – si apprende che mentre s’insedia il nuovo presidente della Repubblica e si celebra a Carrara la fiera Seatec della componentistica navale da diporto e molto altro, a Piombino, si discute della possibilità o meno di fare musica in alcuni locali. L’argomento musica – aggiunge – cade per caso in questo contesto e ha una sua dignità ma stride nel panorama emergenziale. Mette più angoscia il fatto che non riusciamo ancora a pensare ad una Piombino nautica, Carrara non ha niente davanti, noi un arcipelago unico, ma ancora non riusciamo a sviluppare questo comparto e tutto l’indotto, meccanica, elettronica, demotica, fino al refit. Il settore è in ripresa – prosegue Gelichi – dopo un periodo di crisi, e quale settore non ha conosciuto crisi?».
«Le attuali previsioni per la nautica piombinese sono piuttosto remote, una è Poggio Batteria e una la Chiusa, entrambe legate alla 398, e per la chiusa che attenderà ancora per le conseguenze del Piano paesistico, le aree dedicate alla cantieristica sono irrilevanti, e per le aree ex Fintecna attendiamo progetti di bonifica. Sul porto si parla di rottamazione navale, ma un’espansione di quel genere potrebbe considerare invece attività legate ai tessuti produttivi della nautica da diporto. Cogliere le necessità vere può risultare complicato quando queste per anni si manifestano soltanto nelle attività ludiche, significa che non ci sono impellenze; oggi non è più così. Abbiamo alcuni tesori – chiude Gelichi – non ci resta che iniziare ad aprire gli scrigni».
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