Il Tirreno

Gatti e volpe mangiano nello stesso piatto

Succede a Campiglia: la signora si occupa dei sei felini. L’altro animale si avvicina da quattro giorni

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CAMPIGLIA. Si è avvicinato a lei, forse per fame. Impaurito e timoroso, anche nei confronti dei gatti. Sì, perché la signora Ana Ulianova, residente a Campiglia, si prende cura di sei gatti, tutti sterilizzati.

Ma stavolta il protagonista è un altro animale: stiamo parlando di un volpino di poco più di un anno.

È accaduto per la prima volta quattro giorni fa. Poi, nei giorni successivi, il volpino si è avvicinato alla casa dove vive Ana Ulianova e al cui esterno si prenda cura di sei gatti, peraltro tutti sterilizzati.

Il volpino si è avvicinato la prima volta di sera, poi lo ha fatto anche di giorno, in più occasioni. A volte ha preso da mangiare e se ne è tornato via, nel bosco retrostante l'abitazione in cui vive Ana, il cui timore più grande è che qualche cacciatore possa sparare all'animale.

«È un volpino bellissimo - dice Ana Ulianova - e ormai viene qui da quattro giorni. Riconosce perfino la mia voce e i rumori del piatto del mangiare per i gatti. Credo che abbia poco più di un anno, almeno questa è l’impressione. La prima volta che è venuto qui è stato quattro giorni fa, di sera. Poi è tornato sia di giorno che di sera. Credo si sia avvicinato perché aveva fame. A volte prende da mangiare e se ne va. Ha molta paura, anche dei sei gatti di cui mi prendo cura e a cui do da mangiare. Adesso, di me, non ha più paura e mi si avvicina. Credo che presto troverà anche il modo di condividere il cibo con i gatti».

La signora Ulianova fa un appello alle associazioni animaliste affinché si prendano cura del volpino.

«Qui ci sono tanti cacciatori - dice Ana - e inoltre qui dietro casa mia c'è il bosco, frequentato appunto dai cacciatori. Ho paura che lo ammazzino, scambiandolo per chissà quale altro animale. Vorrei che qualche associazione animalista si potesse prendere cura di questo volpino. Io, purtroppo, non posso. Il mio è un appello affinché questo bellissimo e dolce animale venga difeso».

L’appello così com’è stato fatto lo giriamo alle associazioni e lo pubblichiamo, nella speranza che qualcuno dia una risposta. L’unica certezza è che, dal 31 di gennaio, la caccia è chiusa, quindi di cacciatori in giro (regolari) non ce ne dovrebbero più essere.

«Io sono comunque molto preoccupata. E’ bello pensare che nello stesso posto possano venire a mangiare sia i gatti che il volpino. Dei primi sei mi occupo io ormai da tempo, del volpino non ce la posso proprio fare».

Paolo Federighi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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