Il Tirreno

Addio a Filippi, bandiera del calcio suveretano

L’ex giocatore biancoverde si è spento a 78 anni, cordoglio anche alla Cri dove a lungo fece l’autista

2 MINUTI DI LETTURA





SUVERETO. E’ morto nella tarda serata di giovedì Piero Filippi, 78 anni, popolare figura di sportivo suveretano molto conosciuta e apprezzata in tutto il comprensorio.

Da tempo ammalato, le sue condizioni si sono aggravate fino alla morte all’ospedale Villamarina di Piombino, circondato dall’affetto della moglie Maria Grazia, della figlia Micaela e dei nipoti.

Le sue spoglie sono state composte ieri pomeriggio nella cappella sottostante la chiesa parrocchiale di San Giusto a Suvereto dove stamani sarà impartita la benedizione prima di partire per la cremazione a Livorno.

Oltre che nel mondo del calcio nel quale ha militato a lungo prima come giocatore e poi da allenatore e dirigente, grande cordoglio si è registrato anche tra i volontari della Croce rossa italiana dove Filippi per tanti anni ha prestato la sua opera come autista.

Naturalmente però il suo nome resta in particolare legato all’attività calcistica: classe 1936, esordisce a quindici anni nel Suvereto 1951-52 in una squadra allenata da Bruno Lazzerini che comprendeva tutte le vecchie glorie suveretane, gente molto più esperta di lui, a cominciare dai gemelli Cesare e Rocco Cheli, Remorini, Barlettani, Angiolini, Elia, Soldi.

Dopo altri due tornei in biancoverde, però, la società locale interrompe l’attività che verrà ripresa solo una decina di anni dopo, mentre nel frattempo Filippi milita in diverse altre società.

Ma il richiamo del paese era forte e, ad esempio, nel 1962, pur tesserato altrove, giocò alcune gare nella squadretta parrocchiale di Suvereto facendo da chioccia a tanti giovani (Casini, Camerini, Magnani, Giannecchini, Lazzerini, Marchi).

Ma poco dopo la ripresa dell’attività ufficiale, Piero Filippi dal Gavorrano tornò in biancoverde nel 1968-69, ovviamente idolo locale col suo incedere felpato, ma allo stesso tempo potente soprattutto nei tiri a rete, tanto da risultare il cannoniere della squadra biancoverde con 12 reti, col Suvereto al quarto posto finale. Filippi segnò 32 reti fino al 1974.

Nel torneo 1977-78 debuttò come allenatore conquistando un terzo posto e l’anno successivo il secondo, fallendo per un solo punto la promozione dopo essere stato sempre in testa. Subentrò in panchina anche nel 1983-84 e 1986-87. Sicuramente si è ritagliato un posto d’onore nello sport suveretano, anche col suo carattere affabile, sempre pronto allo scherzo e amico di tutti.

Michelangelo Pasquinelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web