Il Tirreno

Terrazza di Porta a mare, stop ai lavori

di Luigi Cignoni

La Soprintendenza blocca tutto, per ora niente ascensore: «Non si può aprire più di così la volta a botte»

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PORTOFERRAIO. Alt ai lavori sulla terrazza di Porta a mare. La Soprintendenza di Pisa sospende tutto per un riesame del progetto d’intervento riguardo all'apertura di “una maggior proporzione della volta” che consentirebbe il posizionamento di un elevatore. Questo avrebbe permesso l’accesso al piano della terrazza ai clienti del bar a piano terra. Lo rende noto Legambiente Arcipelago Toscano. Intanto l’associazione ambientalista ringrazia la Soprintendenza per i Beni Architettonici per la “sollecita risposta alla richiesta di accesso agli atti sulla concessione della Porta a Mare di Portoferraio e sui relativi lavori sul monumento mediceo e per rendere accessibile il tetto/terrazza per le attività del bar sottostante”. Dopo aver effettuato un sopralluogo il 19 gennaio all’edificio rinascimentale che rappresenta l’ingresso dalla Darsena Medicea a Cosmopoli, la Soprintendenza riferisce che l'ambiente interessato da posizionamento dell'elevatore, contrariamente a quanto rappresentato nei grafici approvati, presenta una copertura a botte ribassata in cui è presente una ridotta apertura per l'accesso al piano terrazza. Quanto basta perché la soluzione approvata che prevede l'apertura di “una maggior proporzione della volta soprindicata dovrà essere riesaminata”. Insomma, il progetto predisposto per l'elevatore presenta nei grafici una copertura diversa da quella esistente. “Come è stato possibile – si domanda ancora Legambiente - che fino a ora nessuno se ne sia accorto?”. Non ci si ferma solo a questo. La Soprintendenza avanza ancora dei distinguo. “Per quanto concerne poi – dice - il posizionamento di una scala di sicurezza all'interno di un vano posto in posizione simmetrica sull'altro lato del progetto, non è stato possibile valutare l'effettivo impatto delle opere a suo tempo autorizzate con la suddetta nota per la presenza di un controsoffitto che dovrà essere necessariamente rimosso”. Inoltre la Soprintendenza richiede la presentazione di una relazione storica che evidenzi la modalità di accesso al piano terrazza riferito alla sua utilizzazione originaria. Quanto basta per fermare il cantiere. “Dalle considerazioni sopraesposte – conclude la Soprintendenza - si rileva l'opportunità di sospendere i lavori, peraltro a uno stato iniziale, che non ha compromesso alcuna struttura storica, e di procedere unicamente alla rimozione del sopraindicato controsoffitto per valutare direttamente le caratteristiche della struttura storica e l'eventuale opportunità di praticarvi l'apertura”. Così nel frattempo Legambiente resta in attesa delle risposte alle richieste di accesso rivolte all'Agenzia del Demanio. Che sono pubblicare i nomi dei concessionari, la consistenza e il canone di concessione dei locali della Porta a mare di Portoferraio. Se sia stata esperita una gara per la concessione della terrazza della Porta a Mare. E resta in attesa di risposta alle domande al Sindaco di Portoferraio di pubblicare sull'albo pretorio la delibera della giunta comunale sull'installazione di una scala di servizio all'interno dei locali della Gran Guardia in concessione al Comune dal Demanio dello Stato e le delibere dirigenziali conseguenti. Infine di fornire l'accesso mediante pubblicazione sul sito istituzionale: richiesta, peraltro, presentata dal Comune di trasferimento dei beni dello Stato in applicazione delle norme sul federalismo demaniale e ai successivi esiti; e infine delibere di concessione di uso del suolo pubblico delle aree limitrofe alla Porta a Mare.

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