Sicurezza
«Sat, un fallimento la Tirrenica e siamo senza 398»
Comune dei Cittadini attacca il Pd che ha sostenuto il progetto e chiede di tornare all’ipotesi Anas del 2001
CAMPIGLIA. La lista Comune dei Cittadini interviene sulla vicenda Sat: «È fallito il progetto Sat, con gli amministratori che lo hanno sostenuto: i nodi sono arrivati al pettine. Le liste civiche denunciano da anni lo spreco di risorse e il grave rischio per i cittadini della costa tirrenica derivanti dal progetto di trasformazione dell’ Aurelia in autostrada. La crisi economica ora costringe anche i sostenitori più o meno accaniti del progetto ad ammettere una parte di verità: meglio niente piuttosto dell'autostrada. Non va però confusa questa vicenda con la semplice lungaggine italiana per la realizzazione delle opere pubbliche perché la vicenda Sat è molto più grave. Innanzi tutto perché si tratta di trasformare un'opera pubblica che in gran parte del tracciato è già funzionale, in un'opera di fatto privata. Si tratta cioè di espropriare le comunità di un'infrastruttura che i cittadini hanno giù pagato perché un soggetto privato possa ricavarci un introito sicuro. Ne è nata un'operazione in netto contrasto con l'interesse pubblico e priva di sostenibilità economica dell'investimento. Ci si accorge ora che i flussi di traffico, ulteriormente diminuiti, non sono sufficienti a giustificare l'investimento ma la realtà è che non lo sono mai stati. Mentre il Pd locale, regionale e nazionale, si spendeva a sostegno di un progetto assurdo, insostenibile e dannoso, le vere esigenze venivano rimandate alle calende greche. Niente completamento della 398, niente Marroccone-Chioma per fare un paio di esempi. Il progetto d'altra parte non c'entra niente con le esigenze dei cittadini e dei territori e, qualora venisse alla luce, si limiterebbe a sfruttare la Variante Aurelia, già di fatto un'autostrada e realizzata con soldi pubblici, per richiedere un facile ed esoso pedaggio. Ormai è evidente a tutti che le promesse fatte su complanari, bretelle, viabilità alternative e altro erano fumo negli occhi. Mentre la Sat riscriveva ancora e ancora il progetto per chiedere il pedaggio su una strada che in gran parte già c'è, le amministrazioni permettevano che si peggiorasse la viabilità esistente con la realizzazione dell'inutile e dannoso lotto tra Cecina e Rosignano che costringe centinaia di cittadini a percorrere chilometri di rotatorie nelle campagne per evitare l'esoso balzello. I tempi dei giochetti sono finiti. Si cestini definitivamente ogni ipotesi di pedaggio sulla costa tirrenica, si riprenda il progetto Anas del 2001 che prevedeva il completamento delle 4 corsie, senza pedaggio, a sud di Grosseto e si risolvano gli effettivi problemi di viabilità dei territori destinandovi le poche risorse a disposizione».
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