Il Tirreno

La Due Emme punta sulla crescita dell’attività

di Valeria Parrini

Nel piano 2015-2019 quattro milioni di investimenti e una trentina di nuovi occupati Nel prossimo consiglio comunale la variante per l’esproprio del terreno

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PIOMBINO. La Due Emme chiede altro terreno per espandere l’attività nel Pip di Montegemoli. Martedì in consiglio sarà discussa l’adozione di una variante che consentirà l’acquisizione di 5.500 metri quadri. Si aggiungerano ai 2.700 espropriati lo scorso anno e porteranno a circa 18 mila metri quadri l’area dell’azienda impegnata nella progettazione e nella costruzione di impianti tecnologici nei settori energetico e industriale.

Parliamo del piano 2015-2019. A regime porterà ad una trentina di occupati in più rispetto agli attuali: 70 a tempo indeterminato e una quindicina di lavoratori interinali. Gli investimenti stimati superano i 4 milioni. Per la parte infrastrutturale, i gusci, serviranno 3 milioni e mezzo. Almeno 700 mila euro andranno alle attrezzature. Carroponte e quel che è necessario alla realizzazione di macchinari destinati a viaggiare molto.

Il piano include capannoni dove sistemare anche impianti per la verniciatura e la sabbiatura capaci di adeguare il prodotto finito alle esigenze climatiche del Paese a cui è destinato. Si va dalle attività estrattive nei deserti africani e australiani, a quelle siberiane.

«Quel terreno è funzionale all’attuazione di un progetto completo da eseguire gradualmente in base all’andamento del mercato, alla crisi e alle opportunità che si manifesteranno. Speriamo di poterlo portare avanti», commenta l’Ad, Ivano Monelli. Che, a parlarci, dà l’impressione di privilegiare le inaugurazioni agli annunci.

Il nuovo esproprio ha fatto discutere in commissione dipartimentale. Le opposizioni volevano chiarimenti sulla procedura e sull’impatto del progetto in termini di occupati, lamentando risposte incomplete.

Adesso, dal Comune replicano che l’esproprio è la modalità ordinaria usata nei Pip per le assegnazioni. «I lotti - si aggiunge - vengono dati sulla base di un costo approvato ogni anno dal consiglio insieme al bilancio. Non è possibile una compravendita tra privati proprio per evitare una eventuale speculazione. Monelli anticiperà al Comune il costo dell'esproprio. Una volta acquisita l'area, provvederà a pagare anche gli oneri di urbanizzazione».

Ribatte Fabrizo Callaioli (Rifondazione): «Ne prendiamo atto e verificheremo. Ma perchè queste stesse informazioni non ci sono state date nel corso della riunione di commissione»?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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