Il Tirreno

L’assessore si difende «Elena non è mai stata abbandonata»

Ticciati interviene sul caso della donna sotto sfratto «Troveremo una soluzione, ma anche lei deve collaborare»

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CAMPIGLIA. «Elena non è mai stata abbandonata, è una persona che si impegna e speriamo di trovare tutti insieme una soluzione anche per il lavoro».

L’assessore Alberta Ticciati interviene sul caso della signora di 43 anni, sotto sfratto, madre di una bimba di quattro, che si è rivolta al Tirreno per far conoscere la sua situazione disperata.

«Le drammatiche situazioni generate dalle nuove povertà create dalla profonda crisi che ormai da anni mette a dura prova famiglie e cittadini, sono sempre più frequenti e preoccupanti – afferma l’assessore Ticciati in una lunghissima nota inviata al nostro giornale - E’ importante però raccontare con correttezza e completezza il lavoro e l’impegno di tutti i soggetti in campo per evitare che problematiche tanto complesse e difficili porgano il fianco a strumentalizzazioni e distorsioni che non aiutano né chi è in difficoltà, né chi ha il compito di occuparsi di questo disagio».

Ticciati sostiene che la signora Elena «è aiutata da molto tempo dalle assistenti sociali e dal Comune in molteplici forme: riceve l’esenzione per la frequenza della figlia alla scuola dell’infanzia, così da garantirle le stesse opportunità degli altri bambini, è assistita costantemente dall’assistente sociale incaricata che la supporta e la aiuta, talvolta anche economicamente».

«Tengo a precisare – specifica poi l’assessore Ticciati - che a differenza di quanto dichiarato ha fatto domanda per la casa popolare, che è stata accettata e attualmente è in graduatoria (ancora provvisoria) in base al punteggio che le è stato assegnato. Ricordo che l’assegnazione degli alloggi popolari non è discrezionale, ma è subordinata a determinati requisiti e condizioni ben definiti che attribuiscono un punteggio e quindi una posizione in graduatoria. Purtroppo nonostante i numerosi solleciti la signora non ha presentato al Comune di Campiglia la domanda per il contributo agli affitti. Misura che oggi sarebbe stata preziosa. Queste puntualizzazioni sono importanti perché si percepisca il valore e la necessità di collaborazione».

«Noi facciamo la nostra parte come amministrazione comunale - sottolinea Ticciati - ma l’assistito deve dare il proprio contributo per migliorare la sua situazione. L’assistente sociale ha suggerito alla signora di attivarsi nella ricerca di un appartamento con un canone sostenibile non per evitare il problema, ma per moltiplicare le possibilità di riuscita. Dobbiamo prendere coscienza della realtà e la realtà ci dice che è molto difficile trovare affitti modici e ancora di più un’occupazione, ma dobbiamo provarci, impegnarci, attivarci tutti insieme ciascuno per la propria parte».

«So che la signora è una donna che si è sempre data da fare – scrive ancora Alberta Ticciati - che si impegna in qualsiasi tipo di lavoro e spero che presto potrà trovare un’occupazione che le garantisca di pagare l’affitto. Allo stesso tempo non si può, però, non prendere atto del costante impegno dei soggetti pubblici che non l’hanno mai abbandonata sia dal punto di vista umano e psicologico, sia dal punto di vista economico e che sono alla ricerca di una soluzione».

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