Il dolore
Prostata e urine: occhio al sangue
PIOMBINO. Un’insolita difficoltà ad urinare o la presenza di sangue nelle urine: cari lettori, sono segnali importanti per la tutela della salute. È necessaria una sollecita visita medica. Qualcosa...
PIOMBINO. Un’insolita difficoltà ad urinare o la presenza di sangue nelle urine: cari lettori, sono segnali importanti per la tutela della salute.
È necessaria una sollecita visita medica. Qualcosa infatti, nella prostata, purtroppo non va bene. Otto persone al giorno, in Toscana, si sentono dire, “Lei ha un tumore prostatico”. E la vita cambia. Ecco perché il periodico controllo di questo importante organo diventa indispensabile –dopo i 55 anni in media - in chiave di prevenzione, specie se esistessero precedenti in famiglia. Nella pratica, il rischio è di partire troppo spesso già in ritardo, come accade in un caso su sei. Ciò dipende in parte dalla natura del tumore (10% è a predisposizione ereditaria) che molte volte non dà alcun segno precoce, se non in fase ormai avanzata. In parte – è qui sta il dato preoccupante , si è detto a Milano alla presentazione dello studio AFFIRM – dalla carenza di esami medici appropriati(visita, PSA, ecografia). A vario titolo, infatti, non ci si controlla abbastanza. Le cure sono chirurgiche, radio, chemio ed ormonoterapiche, ablazione focale, secondo una valutazione specialistica individuale. Nelle forme più aggressive e metastatiche, la scelta ormonale ricorre ai nuovi farmaci antiandrogeni. Si fa leva sul ruolo che gli androgeni, in particolare il testosterone, giocano nella crescita, nello sviluppo e nella proliferazione della malattia. In tal senso – si è aggiunto – enzalutamide rappresenta un passo avanti nelle forme metastatiche resistenti alla chemioterapia. Blocca in maniera valida e duratura il recettore cellulare degli androgeni. A differenza di altre molecole simili che non azzerano i livelli circolanti di testosterone, la nuova molecola si lega in maniera prolungata ai recettori del testosterone, ripristinando un controllo sulla cellula tumorale.
Gian Ugo Berti
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