Il Tirreno

Imu, la Cia è pronta alla mobilitazione

Le imprese agricole non ci stanno, i correttivi non bastano: «Per ora invitiamo a non pagare»

2 MINUTI DI LETTURA





VAL DI CORNIA. Imu, la Cia non ci sta. Gli agricoltori sono pronti alla mobilitazione e il consiglio alle aziende agricole è quello di non pagare in attesa di correttivi da parte del Parlamento

«L’Imu – scrive la Cia – resta iniqua. I cambiamenti introdotti con l’approvazione del decreto legge n. 4 del 24 gennaio, hanno in molti casi perfino aggravato la situazione delle aziende agricole: la Cia consiglia ancora agli associati di non effettuare alcun versamento nell’attesa di un provvedimento correttivo da parte del Parlamento “che sollecitiamo venga adottato con la conversione del decreto legge”».

Lo sottolinea in una nota la Cia di Livorno che conferma il proprio impegno per contrastare questo insostenibile ed iniquo tributo. La Cia dichiara lo stato di mobilitazione della categoria promuovendo e sollecitando iniziative ad ogni livello, a partire dal territorio provinciale .

«Pur prendendo atto che su alcune realtà si registrano degli alleggerimenti di prelievo – afferma la Cia Toscana -, ci sono forti riserve e insoddisfazione per le disposizioni di ulteriore revisione dei criteri di esenzione Imu dei terreni agricoli. I nuovi criteri di esenzione, costruiti sulla classificazione Istat dei comuni e il loro inquadramento tra comuni totalmente montani e parzialmente montani, continuano a determinare forti iniquità a danno dei produttori agricoli possessori e conduttori di terreni agricoli ubicati in aree marginali e montane».

La Cia evidenzia che i nuovi parametri non tengono conto della complessità di tutto il territorio e, soprattutto, trascurano la funzione essenziale degli agricoltori nella tutela a presidio del territorio ed a beneficio dell’intera collettività.

«Ribadiamo la nostra contrarietà in merito all’abrogazione delle norme previste dal disegno competitività e dalla legge di stabilità 2015 a favore delle imprese agricole, finalizzate alla riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori agricoli dipendenti assunti a tempo determinato, quale misura a copertura del minor gettito atteso dall’introito Imu sui terreni agricoli. Confermiamo quindi la posizione già espressa sulla iniquità di tali misure, e ribadiamo che lo stato delle imprese agricole del territorio livornese non gli consentono di sopportare ulteriori pesi fiscali, pertanto, richiede la cancellazione del tributo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa