Sicurezza
«Nel centro storico regna l’anarchia»
Un lettore protesta, l’assessore Capuano ammette: «Problema che va risolto». Telecamere coi soldi delle multe
PIOMBINO. «Il centro storico con il bellissimo porticciolo di Marina è il luogo dove regna l’anarchia, dove a turno arroganti adolescenti o consapevoli adulti si sentono in dovere di spaccare e danneggiare la città». A pensarlo, e a metterlo nero su bianco in una lettera indirizzata alla nostra redazione, è Luciano Ambrogio, «un cittadino che ama la sua città», come si firma in fondo alla lettera, chiedendosi ancora: «Dove sono le autorità? Dove i controlli? E il senso civico? Tra gli abitanti del centro storico c’è malessere e la percezione di un abbandono profondo che crea una distanza incolmabile tra cittadini come me e chi governa questa città».
E ancora: «Sabato scorso la novità è stata una grossa ammaccatura sulla portiera della mia macchina – afferma Ambrogio – Pare sia l’ultimo gioco di questi ragazzi lanciarsi contro le auto e con pugni e calci sfondare cassette postali e coperchi del metano e dell’acquedotto. Andiamo avanti così da mesi. Chiediamo più controlli e più sicurezza dalle 20 in poi».
Lo sfogo arrivato al Tirreno altro non è che l’ultima spia di una situazione che sembra peggiorare ogni giorno di più, con episodi in bilico tra maleducazione e delinquenza vera e propria che spesso sfociano in atti di vandalismo.
Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le proteste dei residenti del centro storico, e non solo, confluite anche in dichiarazioni politiche come la nota di inizio gennaio firmata da Sel sui danneggiamenti nel centro storico, frutto secondo i coordinatori locali del partito «di un vandalismo ludico», o la successiva mozione sulla sicurezza in città presentata dalla consigliera del Pd Lorena Tommasi, che sarà discussa nel consiglio del 10 febbraio.
Interpellata a proposito, l’amministrazione non si nasconde dietro un dito, ammettendo il problema: «Non c’è da creare allarmismo, ma è indubbio un crescente disagio, non solo nel centro storico, ma anche in altre zone, come corso Italia e la parte verso lo stabilimento – sostiene Claudio Capuano, assessore al decoro e alla polizia municipale – È un disagio presente nel centro cittadino che le persone percepiscono e che trova riscontro in fenomeni in orario serale, a partire soprattutto dalle 23. Ritengo che la mozione della consigliera Tommasi del prossimo 10 febbraio ci darà modo di dibattere proprio sull’argomento».
Danneggiamenti ad automobili ed edifici, vasi e fioriere spaccati, sporcizia e fluidi corporei a imbrattare palazzi e angoli urbani, sassi alle finestre e schiamazzi in piena notte. Di questo stiamo parlando, all’interno di una spirale di inciviltà in costante aumento. Una volta preso atto del problema resta da capire quali possano essere gli strumenti in grado di risolvere o almeno migliorare il disagio. C’è chi chiede maggiore presenza delle forze dell’ordine, magari allungando l’orario dei vigili urbani, e chi videocamere di sorveglianza, chi pattugliamenti strategici e chi vigili di quartiere.
«Prima di tutto ritengo occorra un’osservazione costante alla quale tutti possono contribuire – afferma Capuano – In questo senso, ancora una volta, chiedo la collaborazione attiva dei cittadini stessi. Le telecamere? Certo, mi auguro che potremo permettercele. L’idea è poi di riorganizzare la polizia municipale, anche se questo è un tema più legato alla competenza delle forze di polizia; il Comune però vuol farsi portavoce attivo del problema e, per quanto possibile, proveremo a lavorare anche su questo. Ho tra l’altro l’idea di usare parte dei soldi in entrata dalla Ztl a favore della sicurezza urbana. Le multe legate al centro storico potrebbe in tal senso tornare a finanziare, sotto forma di telecamere o altro, la stessa zona».
Se l’assessore chiede a tutti «uno sforzo» per avere una città più pulita e sicura, sembrano sostanzialmente due, da combinare insieme, le strade da prendere: «Prevenzione, sotto forma di sensibilizzazione e focalizzazione dei problemi, e repressione – spiega Capuano – Occorre una prevenzione sociale, e penso alla scuola come primo interlocutore, oltre che ai quartieri maggiormente responsabilizzati, unita alla massima severità affinché la tolleranza non diventi assuefazione, e alla fine addirittura un diritto. Per fare questo serve l’aiuto di tutti; non solo il Comune, ma anche i cittadini, possono contribuire a far diventare la città più sicura e pulita».
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