Il Tirreno

"Il 10% della tassa di sbarco per gli studenti elbani"

Turisti sbarcano a Portoferraio (foto Giò Di Stefano)
◗
Turisti sbarcano a Portoferraio (foto Giò Di Stefano)

La proposta di Italia Nostra: "Con parte dei proventi possiamo finanziare delle borse di studio"

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Il dieci per cento della tassa di sbarco destinato a scuole e studenti elbani. Ai primissimi posti delle priorità assolute di cui necessita la maggiore Isola della Toscana è, dunque, l’universo della scuola e dei suoi maggiori fruitori, le nuove generazioni. Lo dice “Italia Nostra arcipelago toscano”, a margine del recente convegno che si è tenuto presso il centro congressuale De Laugier che ha visto una larga partecipazione ai lavori e al dibattito di studenti delle medie e superiori.

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.10724316:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2015/01/23/news/piu-di-un-milione-per-la-promozione-1.10724316]]

«È stata una partecipazione attiva – dicono i referenti di Italia Nostra - e responsabile dei giovani a un momento cruciale per il futuro sia della Regione sia, in particolare, dell’Isola e dell’arcipelago». Come concretizzare la proposta? Attraverso borse di studio, tenendo conto che, dal primo marzo, la tassa sarà di un euro e 50 centesimi a passeggero, con una previsione di introiti che si aggirano attorno a un milione e 4 mila euro.  Una proposta che, tuttavia, potrebbe incontrare due difficoltà. In primo luogo i tempi, visto che i sindaci elbani hanno già trovato un accordo sulla suddivisione del gettito per il 2015 (la maggior parte degli introiti per la promozione, quindi 50mila euro per ciascun Comune e la erstante quota, circa 110mila euro, per un progetto intercomunale per il miglioramento del territorio). Altro freno per questo tipo di proposta il fatto che, per legge, il gettito della tassa di sbarco (tassa di scopo) dovrebbe essere impiegato per migliorare il territorio e la fruizione turistica.

Il commissario dell’Unione Europea per l’Istruzione, la Cultura, Gioventù e dello Sport, Tibor Navracsics, interpellato da Italia Nostra ha inviato agli studenti elbani una lunga lettera, che contiene un’accorata analisi sul ruolo vitale che l’istruzione svolge per il benessere e la crescita dell’economia ed è stata letta durante il convegno. «L’istruzione contribuisce a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro in diversi modi. Grazie a capacità e competenze migliori le persone hanno più possibilità di trovare lavoro, possono ricorrere a metodi di produzione più efficienti e riescono ad adeguarsi al progresso tecnologico. Non solo, con l’istruzione le persone acquisiscono le conoscenze e l’atteggiamento necessari per far progredire ricerca e sviluppo e tradurre idee nuove in innovazione».

«L’istruzione – continua il commissario - ovviamente va ben oltre il suo valore aggiunto economico, ma in tempi di restrizioni dei bilanci pubblici, di investimenti ridotti, di livelli inaccettabilmente alti di disoccupazione, di urgente necessità di ripresa della crescita e di creazione di posti di lavoro dobbiamo assolutamente ricordare che l’istruzione è uno dei migliori investimenti che la UE possa fare. È un investimento proficuo – conclude Tibor Navracsics - è un investimento che paga».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa