Il Tirreno

PIOMBINO

Cialli, 32 anni, il designer che vuole colorare la città

di Cecilia Cecchi
Carlo Cialli
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Carlo Cialli

L'ingegnere piombinese, impegnato soprattutto all'estero, ora è tornato grazie al Progetto Leonardo (unico selezionato nella Provincia di Livorno)

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PIOMBINO. Indiscusso che ami l’arte o la bellezza (ma pure i motori) e che, nonostante il lavoro lo porti soprattutto all’estero, non scordi mai «la nostra bella Piombino». È così che Carlo Cialli, 32 anni, designer, definisce la città dov'è nato e dove torna appena può, meditando interventi di “design urbano”. Felice, oggi, di poterci restare più a lungo grazie al Progetto Leonardo da Vinci “Green Promoters”, finanziato dalla Comunità Europea (istituito dal Comune di Massa Marittima e dall’Accademia Europea di Firenze).

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Pane, acciaio e poi? Sorride Carlo Cialli e racconta: «Dopo il liceo artistico e la maturità, ho scelto ingegneria stilistica dell’automobile a Modena. Poi la tesi ed il diploma superiore di “sylist engineer”... mi sono specializzato a Milano, alla Scuola Politecnica SPD, coordinato da Giulio Cappellini, mentore del design italiano». Impegnato a Milano dal 2007 al 2009, Cialli ricorda principalmente lo studio Paoli «un progetto sviluppato – spiega – per la Carrozzeria Castagna Milano ed il lavoro allo studio del “Compasso d'Oro” Giulio Iacchetti. Lo stesso Iacchetti – aggiunge Carlo – mi ha insegnato la versatilità nella progettazione, con lui ho seguito diversi prodotti a marchio Coop e ideato lo stand di IB rubinetterie per la Design Week di Milano e Instambul». Gira il mondo, ma Piombino non è mai lontana.

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«Lo stand IB Rubinetterie nel 2008, primo progetto realizzato da un’ispirazione che mi viene dalla mia terra – prosegue – Quei tubi blu che si diramavano per i 300 metri quadri dello stand sono legati alla visione delle Acciaierie di Piombino, dove per 40 anni ha lavorato mio padre o delle centrali geotermiche della cuore della Toscana, da dove ha origini la mia famiglia». Carlo si trasferisce a Viareggio per MAC design; qui partecipa allo sviluppo di diversi prodotti come macchine da caffè per Philips e Saeco o scooter Garelli (in commercio). Da fine 2010 si susseguono gli anni trascorsi a Londra: prima per Philippe Malouin, poi per Green Car Design, sviluppando il progetto di concept car elettrica per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Londra 2012. Tant'è che è finito a sorpresa anche per lui (s'è scoperto viaggiando in metropolitana) in un servizio su una delle riviste con più tiratura “Metro London”. Dall'estate 2012 è nello staff di Boisbuchet in Francia. Cialli, dunque, figura versatile nell’assistenza ai workshop di design e architettura organizzati nei quattro mesi della stagione estiva da Vitra Design Museum. «Ho curato – conferma – diversi progetti, in particolare dedicati al “design urbano” con Richard Rogers, l’architetto che insieme a Renzo Piano ha progettato il Centre Pompidou di Parigi».

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Tant’è che il prototipo di una sua lampada “Bulb Friction” è dalla fine del 2014 nella collezione permanente di “Domanine de Boisbuchet”. Dunque una valanga di articoli su periodici in Korea del Sud e Giappone che lo ritraggono sia come designer che fotografo; è sua la locandina ufficiale del concorso Biennale Interieur Belgium 2014. Per un ragazzo piombinese che andava in treno al “Motor Show” di Bologna… Bella soddisfazione per mamma Laura e babbo Agostino, però Carlo ringrazia anche i fratelli «Paolo, architetto e Silvia, psicologa... senza la mia famiglia non sarei così!». Ma il designer non scorda «Elena Rapaccini, Andrea Giannini, Andrea Baldocchi e Giovanna Manneschi, grazie per la stima e l’appoggio che mi hanno sempre dato. Avanti insieme per portare un po’ di colore nella nostra bella Piombino». Di progetti reali per la città, dunque, Carlo ne ha già, ma in attesa di risposte non li svela (ancora).

 

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