Il Tirreno

La Body line fa festa, 30 anni di sudore con i piombinesi

di Francesca Lenzi

Dal Club Steve Reeves (1976) alla nuova sede e nome (1985) presto il ritrovo di tutti gli ospiti, eccellenti e meno noti

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PIOMBINO. Ha compiuto trent’anni lo scorso 20 gennaio, ma in realtà ne ha qualcuno in più. Stiamo parlando del Body Line, palestra storica di Piombino, che da trent’anni ospita nella struttura in fondo a via Corsica gli appassionati di pesi, arti marziali e attività fisica in generale.

Il 20 gennaio del 1985 fu ufficialmente inaugurata, davanti al sindaco Benesperi e a oltre 700 persone. Soci fondatori al 50% Mauro Castaldi e Claudio Cardinali, con successive entrare e uscite, fino al 1995, quando la palestra passò nelle mani di Gianluca Ciaponi, prima dell’attuale gestione, partita nel 2010, con Alberto Mazzola, Mattia Seliziato e Gianluca Della Toffola.

L’idea di realizzare dal nulla una palestra venne in mente a Mauro Castaldi però qualche anno prima: «Nel 1973 iniziai a fare pesistica al Kodokan Club – racconta Castaldi – Quando chiusero il settore pesi noi appassionati restammo senza la possibilità di praticare l’attività». Nasce così nel 1976 il Club Steve Reeves (dal nome del culturista statunitense), in corso Italia 149.

«Di fronte alla pizzeria Il Pomodoro – spiega Castaldi – Prima di spostarci nel 1985 nella sede attuale, con il nome di Body Line, considerata negli anni, un po’ da tutti, la palestra del body building». Passione questa dell’ideatore Castaldi, non solo praticante della disciplina ma anche giudice sportivo di livello: «Dopo quasi 40 anni dalla prima palestra aperta ripenso alla voglia di fare una cosa e di riuscire a ottenerla – afferma Castaldi – E questo è stato il senso che ha guidato tutta la mia vita, come quando nel 1999 mi sono licenziato dalle acciaierie, cambiando totalmente lavoro nell’amministrazione elbana».

Sono passati così trent’anni dall’apertura del Body Line (oggi Body Line Lab) in via Corsica, quasi quaranta dal Club dedicato a Steve Reeves. Dalla moquette blu si è passati a quella grigia, fino alla verde, per arrivare alla versione contemporanea con il parquet.

Accanto ai pesi altre discipline, dalla prima concezione della riabilitazione in acqua con Paolo Merlini, al settore karate nel 1985 con Riccardo Ninci e Gabriele Scola, al taekwondo a partire dal 1991 con gli istruttori Bernardeschi e D’Andrea dal 1999, passando per i collaboratori storici come Stefano Fornai, per tutti “None”. Sono passati tanti anni, ma l’obiettivo del Body Line è sempre lo stesso: «Un ambiente familiare, nel quale chi viene ad allenarsi si sente a proprio agio», dice uno degli attuali gestori, Alberto Mazzola. «E come tanti anni fa questa è una palestra fatta a mano – interviene Castaldi – Al tempo del Club Steve Reeves ci costruimmo gli attrezzi da soli e ancora oggi, nonostante non ci sia più bisogno di farlo, restano la voglia e la passione di fare le cose. Quando iniziai a far pesi avevo un obiettivo, ovvero arrivare a 50 anni in perfetta forma. Adesso ne ho 60 e credo di aver raggiunto il traguardo».

«L’altro obiettivo meno personale che avevo è sempre stata la salute delle persone – conclude Castaldi – Alimentazione corretta e cura totale di corpo, spirito e mente, perché il culturista non è un pallone gonfiato come molti potrebbero pensare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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