Attenzione
«Cevital non basta a Piombino»
Interviene Riccardo Gelichi: necessaria la diversificazione dell’economia
PIOMBINO. Sulla Cevital interviene il consigliere comunale Riccardo Gelichi: «Aspettando Cevital, con la speranza che vada tutto per il meglio, ci sono però alcune considerazioni da fare e da queste dovrebbero scaturire decisioni cogenti. La prima è che della monocultura siderurgica è rimasto al momento solo la monocultura e dobbiamo scrollarcela di dosso velocemente, la seconda è che ormai, a Piombino, anche gli scogli hanno capito che dobbiamo diversificare le economie in fretta. Un processo che deve essere guidato e non spontaneo, servono alcune precondizioni, tra cui : una buona pianificazione, un buon piano di riconversione industriale e una nuova infrastruttura viaria. Premesso che la questione Cevital avrà un suo percorso progettuale e urbanistico a parte, tutto il resto deve ancora essere interpretato. Adesso il Pd si trova davanti a due scelte, attendere il fato Cevital, facendo piccoli interventi e incrociando le dita, oppure avviare un profondo percorso di progettazione del territorio, ripartendo da quello che abbiamo di buono, per ripensare tutto il resto. L’Accordo di programma deve essere rimodulato, alcune risorse sono già obsolete, altre dovrebbero essere spostate per la 398, arteria vitale. Il Piano strutturale deve essere ripensato e possono essere riviste molte previsioni del Regolamento urbanistico, del Piano per Baratti e di quello della Costa urbana. Serve che la politica si riappropri del proprio ruolo di dibattito e di guida».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google