Il Tirreno

Abbandono rifiuti, via i cassonetti

Proteste da via Fiume. Tabani: «Si tratta di una fase sperimentale che funziona»

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PIOMBINO. Cassonetti tolti (o sposatati?) e perché. I cittadini delle relative strade si sono rivolti al giornale.

«Possiamo sapere – scrive Pierluigi Galassi a nome degli abitanti – perchè sono stati tolti i cassonetti da via Fiume (davanti ex dispensario, angolo via T. Trieste)? Viviamo qui ed il più vicino, sempre nella stessa via si trova molto distante (50 metri da piazza Costituzione). Ne esiste uno in via Petrarca, zona farmacia – ricorda – ma mi sembra un po’ distante; da notare che quelli che stazionavano in via della Repubblica, non ci sono più, ugualmente spariti».

«Restano ancora quelli di piazza Appiani – aggiunge Galassi – qualcuno ancora ce la può fare, ma le persone più anziane si lamentano ed alcune a volte lasciano per strada i sacchetti alla portata dei gabbiani, che rompendo la plastica mandando in giro tutto l’interno. C’è stato chi ha telefonato in Asiu ed è stato risposto che si tratta di una prova e che tra sette giorni tutto ritorna come prima. Ma i famosi sette giorni sono diventati lunghissimi».

Sentito in proposito Giuseppe Tabani, direttore operativo Asiu.

«I cassonetti – spiega Tabani – sono stati tolti in modo sperimentale perché in quella postazione un po' in ombra venivano giornalmente abbandonate grosse quantità di rifiuti fuori dai cassonetti oltre che ingombranti, nel periodo estivo rifiuti sfusi e nella postazione del cartone di tutto. Ovviamente – prosegue – da lì i cittadini si debbono spostare sulla postazione di via Petrarca circa 70 metri, e/o nella postazione sempre di via fiume in angolo con via Boncompagni circa 70 metri. Quindi non un disagio grandissimo. Monitorando il luogo abbiamo visto che l’abbandono è praticamente terminato e la cosa sta dando buoni risultati. Il problema vero era legato anche al cattivo odore che i cassonetti emanavano a causa di scarichi di rifiuti organici incontrollati. Si tratta di una fase di sperimentazione e se ci saranno necessità rivedremo quanto fatto». Questo perché il progetto #mentipulite (coordinato dall’ufficio giovani del Comune, sostenuto dall’assessorato al decoro urbano e dall’assessorato alle politiche giovanili, dentro pure Asiu) per il decoro urbano non si ferma. E l’obiettivo resta arginare il più possibile il malcostume (maleducazione) della spazzatura fuori da cestini e cassonetti, scritte indelebili sui palazzi, cicche lasciate sulla spiaggia e sui marciapiedi, deiezioni di cani...

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