Sicurezza
Sanità, i sindaci dicono no alla rete con il continente
La conferenza dei primi cittadini segna un repentino cambio di strategia Bloccato sul nascere il dialogo con Cecina e Piombino: «Difendiamo l’insularità»
PORTOFERRAIO. Niente più rete con gli ospedali di Cecina e Piombino, come proposto da Portoferraio nel corso dell'ultima conferenza provinciale dei sindaci. Quella, per intendersi, finita in un’autentica bufera. Sì alla difesa dell’ospedale di Portoferraio (che secondo i sindaci dovrà diventare presidio di base) e del territorio dell’Elba senza accorpamenti con la costa. E, a tale proposito, un tavolo ad hoc per elaborare una proposta specifica per la riorganizzazione dei servizi dell'isola a cui collaboreranno direttamente, tramite una rappresentanza, anche i comitati pro sanità.
È questo l’esito della conferenza zonale dei sindaci che si è tenuta martedì sera nel municipio di Portoferraio. Una conferenza che, di fatto, segna un cambio di strategia netto dei primi cittadini elbani dopo la conferenza provinciale della scorsa settimana.
In quell’occasione i sindaci di Cecina Samuele Lippi e di Portoferraio Mario Ferrari avevano presentato al tavolo due documenti diversi, ma con un unico obiettivo. Creare un distretto sud e avviare una sorta di rete tra i tre presìdi sanitari di Piombino, Portoferraio e Cecina. Ma sulla figura del presidente e, soprattutto, sul baricentro di questa sorta di area vasta, non si sono trovati accordi. E le polemiche non si sono fatte attendere.
Già allora alcuni sindaci, tra cui Anna Bulgaresi e Luca Simoni non avevano apprezzato la strategia adottata dal Comune di Portoferraio, peraltro non condivisa in conferenza dei sindaci. E, quindi, hanno spinto verso un cambio di strategia che di fatto sembra poter chiudere le porte a un'ipotesi di dialogo e condivisione strategica con Cecina e gli altri Comuni del continente.
La linea passata dovrà portare, a breve, alla realizzazione di una proposta (Bulgaresi e Ferrari presiederanno il tavolo tecnico con Maria Luisa Chiappa dei comitati e l’Asl) ed è stata nominata vice presidente della conferenza zonale dei sindaci) di riorganizzazione dei servizi sanitari, in risposta alla mancata classificazione dell'ospedale elbano come ospedale di base. Proposta tecnica le cui basi, peraltro, sono state fondate con il lavoro della dottoressa Maria Luisa Chiappa per conto dei comitati. Se la strategia di Mario Ferrari sull'area vasta è stata rispedita al mittente, la sua candidatura come vice presidente della conferenza provinciale dei sindaci, al contrario, è ancora condivisa dai colleghi.
Nel corso della conferenza dei sindaci Anna Bulgaresi è stata nominata vice presidente della conferenza zonale.
«Alla fine ha prevalso l’elbanità”, ha commentato dal comitato Elba Sanità che si è dichiarato soddisfatto per il cambio di rotta intrapreso dai sindaci. Il comitato concorda con il programma annunciato dal sindaco Ruggero Barbetti ai numerosi cittadini presenti coniste alla conferenza: "Il s indaco ha spiegato che l’obiettivo da raggiungere è quello di un ospedale con le caratteristiche dell’ospedale di base (nell’attuale classificazione regionale); di ottenere maggiore autonomia dell’Elba dal continente, in quanto Isola, facendo riferimento alla legge nazionale che tutela le zone disagiate ed insulari».
Il comitato avrà una sua rappresentanza nel gruppo di lavoro che dovrà elaborare la proposta di riorganizzazione dei servizi sanitari sul territorio elbano.
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