Il Tirreno

Forte Falcone, dal Comune c’è l’ok al progetto esecutivo

di Luigi Cignoni
Il Forte Falcone (foto Giò Di Stefano)
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Il Forte Falcone (foto Giò Di Stefano)

L’opera di riqualificazione interesserà i bastioni, gli intonachi sciupati e i camminamenti

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PORTOFERRAIO. Via all’esecuzione del secondo lotto dei lavori di recupero e restauro del Forte Falcone, dopo l’approvazione da parte del Comune del progetto esecutivo che prevede una spesa complessiva pari a 166mila euro. L’intervento rientra nel piano più generale che ha per oggetto gli interventi di completamento del forte che è finanziato grazie ai fondi Dupim messi a disposizione dal ministero.

L’obiettivo che viene inseguito dalla pubblica amministrazione resta quello di “rendere accessibile al pubblico” la parte delle fortificazioni medicee e lorenesi di Portoferraio che fanno capo a Forte Falcone, costruito da Cosimo de’Medici nel 1548 a 79 metri sul livello del mare sulla seconda collinetta che sovrasta la città. Interessata sarà una superficie di due mila e 360 metri quadrati, compresi i bastioni, le fuciliere, le ‘troniere’, i cammin coperti e i passaggi segreti, in perfetto rispetto dell’architettura difensiva di forti cinquecenteschi che caratterizzavano le città militarizzate in questo secolo.

Ottenuti tutti i pareri previsti per legge dalle Soprintendenze, oggi si andrà a operare principalmente su un «rifacimento di parte dell’intonaco» cadente e ammalorato del complesso sia riguardante il forte sia i bastioni limitrofi. Non solo. Ma interesserà anche la manutenzione degli infissi in legno del forte, la rimozione dei rifiuti attualmente presenti in vicinanza della scalinata d’accesso a via del Falcone e zone limitrofe, infine la ripresa della tinteggiatura deteriorata nella zona sempre del forte. Quindi si passera ai punti di accesso. Il complesso presenta vari cancelli in ferro; alcuni di questi sono cadenti: la perizia prevede la manutenzione e gli altri varchi sprovvisti di chiusura è prevista nuovi cancelli.

«Il progetto di restauro – si legge nella relazione di Elisabetta Coltelli – si pone l’obiettivo di comprendere consentendo l’accesso l’importanza dei capolavori di ingegneria militare medicea e lorenese, ponendo questi come occasione di destagionalizzazione turistica con conseguente ritorno economico per le varie aziende locali».

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