Il dolore
Prodotti tipici nell’“infopoint”
La struttura in piazza San Rocco a Monteverdi sarà data in gestione
MONTEVERDI. Nuova vita per l’ufficio turistico di piazza San Rocco: diventa “punto di accoglienza per il turista”. Con parole diverse la stessa cosa? Non è così: con una delibera approvata dall’ultimo consiglio comunale (anche dalla minoranza dopo il passaggio in commissione) viene ampliata la sua destinazione d’uso, mentre la gestione passa dal Comune a un privato o a una società da individuare mediante una prossima gara pubblica. Il nuovo gestore dovrà assicurare l’apertura dell’info-point e si accollerà la manutenzione ordinaria e la pulizia dei servizi pubblici sottostanti la struttura; il suo guadagno verrà dalla vendita di vino, olio, bevande e prodotti tipici che verranno proposti anche in assaggio. Il concessionario avrà inoltre la possibilità di “prenotare guide turistiche, progettare, organizzare e gestire manifestazioni, iniziative ed eventi a carattere enogastronomico, culturale e turistico”. Insomma, tante cose, ma soprattutto un obiettivo: rendere attiva una struttura che finora è solo costata. Con questa decisione il Comune spera di risolvere due annosi problemi:1) un’apertura dell’ufficio turistico non limitata, come è stato finora, ai fine settimana estivi; 2) il presidio e la pulizia dei servizi pubblici al piano terra del fabbricato, presi di mira da incursioni vandaliche che spesso li hanno reso inutilizzabili, con gravi disagi specie in occasione di manifestazioni e sagre affollate. Le speranze del Comune sono ben riposte? In municipio c’è ottimismo perché già si sarebbero manifestati degli interessamenti. «Nelle nostre intenzioni – sottolinea Carlo Quaglierini, consigliere delegato al turismo – la nuova gestione dovrebbe costituire una vetrina. E senza oneri per il Comune». Più dubbioso il consigliere della minoranza Matteo Di Bello: «L’idea è buona, resta da vedere se reggerà sul piano economico». La trasformazione dell’info-point in negozio di proposte enogastronomiche locali e di accoglienza turistica vuole essere anche una risposta a chi per tanti anni ha lamentato l’insufficiente utilizzo della struttura e lo spreco di denaro pubblico. Ora gli operatori economici, finora rimasti alla finestra rispetto ai tentativi del Comune di rendere attiva la struttura, hanno una nuova opportunità per farsi avanti. (g.p.)
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