Lutto
Evade dai domiciliari e spacca fioriere, arrestato
L'uomo, 33 anni, era già finito in manette per il traffico di coca da Santo Domingo
PIOMBINO. Doveva essere agli arresti domiciliari per una vicenda legata al traffico di stupefacenti. Nel 2012, infatti, venne arrestato dalla squadra mobile di Parma di ritorno da Santo Domingo, con un chilo di cocaina nella valigia.
Invece Andrea Germanelli, 33 anni, era uscito di casa ed era anche in preda all’alcol, tanto che stava spaccando alcune fioriere. Così è stato nuovamente arrestato, questa volta dai carabinieri.
È successo nella notte di sabato 24 gennaio, quando una pattuglia di carabinieri della stazione di Piombino Portovecchio, nel corso di mirati servizi predisposti per il controllo del territorio e di soggetti in regime degli arresti domiciliari, facevano il controllo di routine nell'abitazione del 33enne piombinese Andrea Germanelli. L’uomo è agli arresti domiciliari dal mese di gennaio dello scorso anno su disposizione del Tribunale di Livorno per reati inerenti gli stupefacenti.
All'atto dell'accertamento il giovane non si trovava a casa quindi, i militari, decidevano di appostarsi nelle vicinanze dell'abitazione attendendo il suo ritorno. Poco dopo, però, la centrale operativa del 112 riceveva una segnalazione di un uomo che disturbava il riposo delle persone in corso Italia.
I militari dunque raggiungevano il luogo e con stupore accertavano che l'uomo che disturbava era proprio Andrea Germanelli che, in evidente stato di ebbrezza alcolica, anziché essere nella propria abitazione a scontare la detenzione domiciliare, aveva deciso di andare sotto casa di una sua amica per rompere alcune fioriere. Così i militari conducevano il giovane al comando della stazione dove provvedevano ad arrestarlo per il reato di evasione e danneggiamento.
Quindi, su disposizione del pubblico ministero di turno, lo trattenevano presso le camere di sicurezza della compagnia dei Carabinieri in attesa della celebrazione del processo per direttissima che si è celebrato ieri. In tribunale il giudice, dopo aver convalidato l'arresto, in virtù dei termini a difesa chiesti dall'avvocato difensore, applicava al Germanelli la custodia cautelare presso il carcere di Livorno.
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