Sicurezza
Toremar, rischio di effetto domino
Moby potrebbe riavere le corse perse nel 2011 per le regole sulla concorrenza e assegnate a Blu Navy e Corsica Ferries
PORTOFERRAIO. «Con la sentenza del Consiglio di Stato sulla Toremar potrebbe crearsi un effetto domino». Non usa giri di parole il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba, Luciano Guerrieri.
L’ex sindaco della città siderurgica – analizzando a freddo le possibili conseguenze della sentenza che sfila Toremar dal controllo del gruppo Moby Lines per assegnarla, previa verifica dei requisiti tecnici da parte della Regione, a Toscana di Navigazione – spiega infatti come la decisione dei giudici amministrativi possa cambiare in maniera radicale l’intero panorama dei collegamenti nel canale di Piombino. Bloccando intanto di fatto la possibilità di programmare la prossima stagione estiva.
Le corse cedute da Moby Lines. Nel 2011 – in seguito al parere dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, alla quale si erano appellate Corsica Ferries, Toscana di Navigazione e Blu Navy, insieme all’associazione Albergatori elbana, proprio per reclamare una maggiore concorrenza marittima – Moby Lines fu costretta a rinunciare a dodici corse giornaliere per rispettare il tetto del 66 per cento sui collegamenti complessivi da Piombino a Portoferraio imposto dall’Authority.
Il problema dell’eccessiva concentrazione del mercato si era posto proprio per il fatto che il gruppo guidato dall’armatore Vincenzo Onorato possedeva anche Toremar, acquisita in seguito alla gara bandita dalla Regione e ora riformata. Venendo meno quest’ultima circostanza, comprensibilmente, si rimescolerebbero le carte in tavola.
A confermarlo è lo stesso Luciano Guerrieri, a cui la compagnia della balena blu si sarebbe già rivolta chiedendo, qualora Toremar passasse davvero a Toscana di Navigazione, la restituzione di quegli stessi slot ceduti nel 2011.
«Moby mi ha già detto che chiederebbe le corse a cui ha dovuto rinunciare – conferma Guerrieri – e questo andrebbe a scapito di Blu Navy e Corsica Ferries, che sicuramente avrebbero qualcosa da ridire in merito a quest’eventualità».
Prima del 2011, infatti, Blu Navy effettuava diversi collegamenti estivi in meno, mentre Corsica Ferries non era ancora presente.
Blu Navy vorrebbe crescere. Recentemente, era il mese di novembre, Blu Navy aveva chiesto all’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba un maggior numero di slot estivi.
Grazie a questa concessione, la compagnia partecipata dall’Associazione albergatori e da altri soggetti elbani, sarebbe riuscita a rimanere in linea tutto l’anno riuscendo a salvaguardare il proprio bilancio. Almeno è quanto hanno dichiarato, circa tre mesi fa, i vertici della società.
E che cosa succederebbe mai se Moby Lines, priva di Toremar, rientrasse in possesso delle otto corse estive ora in mano a Blu Navy e Corsica Ferries?
«Un pasticcio – spiega Guerrieri – visto che si instaurerebbe un effetto domino dalle conseguenze incontrollate e che rischierebbe di danneggiare anche dei soggetti estranei alla questione. Blu Navy e Corsica Ferries, se dovessero perdere le proprie corse, non ne avrebbero colpa, come noi del resto. Il nostro ufficio legale sta esaminando la questione nei minimi dettagli. Sicuramente, se così dovesse andare – conclude il commissario straordinario dell’Authority – ci ritroveremo anche noi a subire dei ricorsi in tribunale».
La programmazione 2015. La sentenza del Consiglio di Stato, per il momento, ha congelato anche la programmazione estiva 2015. L’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba, proprio in questi giorni, avrebbe dovuto approvare il piano dei collegamenti stagionali, ma tutto questo non è accaduto per l’esigenza di capire meglio le conseguenze della decisione dei giudici.
«Ho dovuto sospendere la decisione – afferma il commissario dell’Autorità portuale – proprio per questi motivi. Qualcosa dovremo comunque fare, per questo nei prossimi giorni conto di approvare un documento con riserva».
«Sospendere la sentenza». Proprio per avere il tempo di calcolare ogni possibile risvolto burocratico e non, l’Autorità portuale chiede quindi ai giudici di sospendere l’esecuzione della sentenza che accoglie il ricorso di Toscana di Navigazione.
«Credo che questa sia la strada più logica da seguire – sottolinea Guerrieri – visto che consentirebbe a tutti di esaminare con calma la situazione venutasi a creare. Non si possono provocare danni a territori e compagnie che non c’entrano nulla».
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