Il dolore
Solidarietà, la copertura risale al 70%
Velo conferma l’indirizzo del Governo, in arrivo un emendamento al Milleproroghe. La Regione contribuirà con un altro 15%
PIOMBINO. Si sbloccherà nei prossimi giorni con un emendamento del Governo al decreto Milleproroghe la questione dell’integrazione ai contratti di solidarietà, che verrà riportata al 70 per cento. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi a rivelarlo è il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, che per prima aveva posto la questione al ministero del Lavoro: «Proprio oggi mi è arrivata la conferma dal sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova – spiega Velo - Il recupero del 10 per cento si è reso possibile grazie ad alcune economie che hanno permesso di trovare le risorse necessarie. E’ per me un motivo di grande soddisfazione considerando la quantità di lavoratori che non solo a Piombino avranno benefici da questo provvedimento».
Si tratta infatti di una buona notizia per 2.800 lavoratori piombinesi della ex Lucchini e Magona, che rischiavano di percepire nel 2015 solo il 60 per cento dell’integrazione governativa ai contratti di solidarietà. Il provvedimento del Governo la riporterà come l’anno scorso al 70 per cento, la Regione dal parte sua si è già impegnata a contribuire nella misura del 15 per cento come ha fatto negli ultimi anni, così che l’integrazione si dovrebbe attestare su un complessivo 85 per cento.
L’integrazione del governo è fissata nella misura del 60 per cento con una legge del 1984, dal 2009 al 2013 però in considerazione della crisi generalizzata era salita fino all’80 per cento (arrivando fino al 95 per cento grazie alla Regione), per poi scendedre al 70 per cento l’anno scorso.
Nella legge di stabilità votata a fine 2014 e valida per il 2015 l’integrazione non era stata prorogata e si era tornati al 60 per cento, riduzione pesante per tanti lavoratori che ormai da anni hanno il loro reddito affidato agli ammortizzatori sociali.
Ora l’emendamento del Milleproroghe verrà esaminato dalla Camera per poi passare al Senato, in vista della conversione da effettuare entro la fine di febbraio.
La notizia arriva alla vigilia del nuovo incontro alla ex Lucchini tra Cevital e sindacati, fissato per domani, in cui la società algerina si è impegnata a presentare il piano industriale.
Un appuntamento importante, perché il piano è indispensabile per capire, al di là del progetto complessivo della Cevital, tempi e modi dei primi interventi, attesi a partire dal primo aprile, quando la nuova società prenderà formalmente possesso del complesso industriale ex Lucchini.
Forse già alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima si passerà poi ad affrontare altri temi fondamentali, riguardo all’occupazione, non solo per i 300 lavoratori esclusi dalla riassunzione, ma anche per quanto concerne l’organizzazione del lavoro e i nuovi accordi aziendali.
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