Il Tirreno

«Ospedali, è l’unione che fa la forza»

Per Camelli (Uil Fp) l’Elba può entrare a testa alta nell’ambito territoriale con Piombino e Cecina

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PORTOFERRAIO. «I piccoli cresceranno. Ma solo se staranno insieme». Paolo Camelli (segretario UilFp) ricorda che dal primo marzo l’Asl di Livorno non esisterà più. Sarà accorpata alla nuova Asl di Area Vasta Nord-Ovest il cui ambito territoriale andrà da Massa Carrara all'Elba. Il passaggio imporrà bacini di almeno 150mila abitanti per mantenere molte specialistiche e almeno 1000 parti per punto nascita e pediatria. Cifre che segnano inesorabilmente il destino di Cecina,Piombino,Elba: nessuno potrà continuare ad erogare specialistiche in regime di ricovero. «Da considerare - afferma Camelli - che queste incidono per il 50% sull'attività di un ospedale. Personale, posti letto, ambulatori, sale operatorie, radiologie,terapie intensive e sub intensive,impegnati a gestire tali prestazioni valgono la metà di un ospedale come quelli di Cecina,Piombino,Elba».

«In ballo - aggiunge - ci sono migliaia di cittadini che sarebbero costretti a cercare altrove risposte, 400 posti di lavoro che nel tempo sarebbero perduti, 80 milioni di spesa sanitaria trasferiti verso altri territori. E già oggi l'Elba perde 8 milioni, Piombino 10, Cecina 11.Per le comunità più piccole sarà un disastro anche economico. Ma i Comuni, la legge lo consente, possono decidere di realizzare nuovi ambiti con una popolazione superiore a 150 mila abitanti. Nella Asl 6, dunque, ne esistono 3 potenziali: Zona Livorno (oltre 170mila), Val di Cecina e Val di Cornia (160 mila), Val di Cecina, Val di Cornia, Elba (175 mila). «Questi numeri - prosegue - dicono che sono possibili almeno 2 soluzioni per mettere in sicurezza gli ospedali a sud di Livorno. Cecina e Piombino insieme avranno la possibilità di unire forze e competenze per consolidare la rete delle specialistiche, il punto nascita,l'occupazione e recuperare i 20 milioni di perdita. L'Elba - afferma - deve essere sostenuta nel potenziamento di emergenza ed urgenza e di pronto soccorso,nelle attività diagnostiche e ambulatoriali,nel pieno utilizzo dei suoi 50 posti letto e della sua sala operatoria recuperando gli 8 milioni di perdita. L'Elba può entrare a testa alta nel nuovo ambito territoriale con pari dignità e con il valore aggiunto dell'insularità. Se anche stavolta scegliesse di rimanere sola dentro i suoi confini, avrà comunque il nostro sostegno anche se l’esperienza dovrebbe aver dimostrato che la solitudine porta alla depressione».

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