Attenzione
«Sono in Spagna, sto bene ma non torno a casa»
Angelo De Angelis per la prima volta dal 4 gennaio ha telefonato alla compagna «Almeno questo incubo è finito» dice lei. Riconosciuto da un noleggiatore di bici
PIOMBINO. «Sono in Spagna, sto bene, volevo tranquillizzarti. Ma non torno a casa». Angelo De Angelis ha telefonato alla compagna Flavia Ribechini alle 23,30 di giovedì, da una cabina telefonica, interrompendo un lunghissimo silenzio durato diciotto giorni.
Era dal 4 gennaio infatti che il ventiquattrenne pizzaiolo mancava da casa, sparito nel nulla dopo aver lasciato solo un biglietto di addio per la ragazza e per la loro bambina piccola.
«Mi ha detto soltanto che si trova in Spagna ma non ha voluto specificare dove – dice la compagna – Non ha intenzione di tornare a casa, dice che ha bisogno di tempo per riflettere. Ma non esclude di cercare un lavoro e restare lì. Almeno sta bene, è finito un incubo. La telefonata è durata un quarto d’ora. Poi ho chiamato subito sua madre, che vive alle Canarie, per tranquillizzarla».
Maddalena Lascheri, la madre di Angelo (il padre è morto), giorni fa era venuta a Piombino per partecipare alle ricerche. E ieri sul proprio profilo Facebook la donna ha ringraziato «tutte le persone che ci sono state vicine, presto vi ringrazierò uno per uno, al momento sono molto provata. E ci tenevo a comunicarlo. A presto, grazie».
Amici e parenti nei giorni scorsi avevano riempito il web di appelli. E non solo il web. Avevano anche organizzato un volantinaggio nelle stazioni da Campiglia a Salerno, nella speranza che qualcuno desse notizie di Angelo.
Il giovane era stato visto domenica 4 gennaio alla stazione ferroviaria di Campiglia, dove si era recato con la sua Vespa: riconosciuto da una barista, era stato anche filmato dalle telecamere mentre si aggirava tra i binari. All’inizio si pensava che fosse tornato al sud, da qualche parente. Ma non era così.
Mercoledì scorso, al termine di una puntata di “Chi l’ha visto?”, era arrivata una telefonata in Rai mentre la trasmissione stava finendo. Un uomo giurava di aver visto, qualche giorno addietro, un giovane «con un cagnolino nel giubbotto» alla stazione centrale di Pisa. Forse era proprio Angelo, sparito insieme al suo chiwawa.
«Mi ha detto di essere andato in Spagna in treno - spiega ancora Flavia - ma non ho proprio idea di dove si trovi. Mesi fa andammo a Barcellona, mi disse che non gli era piaciuta. Poi non so. Non mi ha mai parlato della Spagna. Forse avrà cambiato idea. Mi ha chiesto come sta la bambina, ma ha ripetuto che non se la sente di tornare a Piombino da noi. Almeno, non al momento. E’ vero che avevamo litigato, ma non immaginavo certo che la prendesse così male. Ora l’importante è che stia bene. Almeno questo. Ha detto che si rifarà vivo lui».
Angelo si immaginava che lo stessero cercando, ma alla ragazza ha detto di non aver guardato né la televisione né il web.
E’ stato nel momento in cui ha noleggiato una bicicletta che gli hanno detto degli appelli e delle ricerche. «Quando gli hanno chiesto i documenti - racconta Flavia - hanno visto nome e foto e gli hanno detto che lo stavano cercando in Italia».
Vicende private a parte, ci sono anche altre questioni da sistemare. Ad esempio quella della pizzeria L’Arsenale, nell’omonima via. Il locale infatti è intestato a lui.
Inoltre ieri sera il giovane ha parlato al telefono anche con il maresciallo dei carabinieri Alessandro Gianforte, e gli ha promesso che si sarebbe presentato al più presto al consolato italiano.
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