Il dolore
Il M5S attacca il sindaco Ferrari
Gli attivisti elbani contrari alla proposta del distretto sud
PORTOFERRAIO. «La prima domanda che si potrebbe porre un cittadino elbano che da anni segue la problematica della sanità insulare è perché questa volta un’intera schiera di “Sindaci continentali” e loro delegati si sposti per tenere all’Elba una Conferenza Provinciale sulla sanità che riguarda tutti i Comuni della provincia di Livorno. E questo stupore nasce dal fatto che fino ad oggi l’Elba è sempre stata considerata veramente poco ad ogni livello istituzionale». È quanto si chiedono gli attivisti del Movimento 5 Stelle Portoferraio - Elba in un comunicato, alla luce di quanto accaduto nella conferenza provinciale della sanità.
Gli attivisti del Movimento 5 Stelle ricostruiscono nel comunicato quanto accaduto durante la conferenza, ponendo l’attenzione sul fatto che il documento-proposta del distretto sud sia stato presentato solo dal Comune di Portoferraio, suscitando le proteste di alcuni sindaci elbani, su tutti Anna Bulgaresi. A ciò si aggiunge il fatto che, oltre al documento di Portoferraio, ce ne fosse un altro elaborato dal Comune di Cecina. «Ora sono necessarie alcune domande pubbliche da porre ai sindaci elbani – spiegano dal Movimento – pensate che nell’interesse dei cittadini che rappresentate sia corretto andare ad una conferenza dei sindaci provinciale dove viene consegnato dal presidente della conferenza sindaci “zona Elba” un documento a nome del Comune di Portoferraio, che contiene una proposta per la futura sanità dell’Elba e voi non lo avete avuto? Siete d’accordo nel finire in un “unico calderone” dove si distribuiranno anche le risorse economiche e che vedrà scomparire quel minimo di autonomia decisionale che ha ora l’Elba? Anche in questa assemblea avete verificato concretamente che il nostro peso vale 30 mila abitanti e siamo il peso che conta meno sulle decisioni nella provincia? Come pensate di fare gli interessi dell’Elba a “suon di peso” che in partenza è inferiore rispetto agli altri con cui divideremo la “pagnotta”? Pensavate che fosse giusto sostenere una vice-presidenza al sindaco di Portoferraio quando in realtà lo stesso sindaco non vi ha proprio considerato? Avete pensato che a suo tempo, quando l’Elba era Usl 26 Portoferraio e siamo andati prima in fase sperimentale sotto l’area di gestione sperimentale fra Elba e Piombino, accorpate le due Usl l’Elba 26 in attivo e la Usl 25 Val di Cornia in deficit, successivamente siamo finiti sotto la Asl 6 Livorno e sono cominciati i problemi per l’Isola che conduceva fino ad allora bilanci in attivo, adesso riproponiamo la stessa cosa? Avete considerato che i cittadini di alcuni comitati hanno espresso parere ed elaborato una proposta su progetto con richiesta di voler declinare la sanità insulare in modo specifico per l’Elba non certo accorpandoci con ospedali della costa, in considerazione dei tempi, della distanza e dei limiti che pone l’essere isola?». Gli attivisti attendono le risposte dei sindaci e non escludono, nel frattempo, azioni di protesta sul tema della sanità.
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