Gioco
Ok l’area vasta o l’insularità, i sindaci elbani davanti al bivio
PORTOFERRAIO. Sembra passato un secolo da quando, dopo esser saliti sul tetto dell’ospedale, i sindaci dell’isola d’Elba avevano strappato dalla Regione un accordo per il mantenimento sei servizi...
PORTOFERRAIO. Sembra passato un secolo da quando, dopo esser saliti sul tetto dell’ospedale, i sindaci dell’isola d’Elba avevano strappato dalla Regione un accordo per il mantenimento sei servizi sanitari e per il potenziamento dell’ospedale. Una dimostrazione di unità di intenti che, a dire il vero, nella conferenza dei sindaci di martedì non si è vista. La riunione da una parte ha palesato interessi divergenti tra gli elbani e i colleghi continentali riguardo all’assetto futuro della sanità territoriale, dall’altro ha evidenziato la mancanza di una visione unitaria tra i primi cittadini dell’isola. Non a caso l’iniziativa di un’area vasta, da condividere con Piombino e Cecina, è da attribuirsi formalmente al solo Comune di Portoferraio. «Quel documento non è stato condiviso in conferenza dei sindaci – ha attaccato il sindaco Anna Bulgaresi – non sapevamo niente, così non va». E adesso? Nelle prossime settimane i sindaci torneranno ad incontrarsi per decidere una posizione, possibilmente più chiara, sul riassetto dei servizi sanitari. Una condivisione con i pres’di del continente, o una politica più strettamente legata alle logiche di insularità, sulla linea dell’accordo del 2012.
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