Attenzione
«Nessun arretramento per i lavoratori»
L’assessore Ceccarelli fissa le priorità, ma si prende altro tempo: è prematuro stabilire oggi se e quali effetti si produrranno
PORTOFERRAIO. A seguito della sentenza del Consiglio di Stato sull’assegnazione della gara per la privatizzazione di Toremar «attualmente è prematuro stabilire se e quali effetti concreti si potranno produrre, con buona pace di chi ha già tirato le somme. Resta ferma la priorità assoluta sulla tutela degli utenti e dei lavoratori, per i quali in nessun caso si può prospettare un arretramento rispetto a quanto già acquisito».
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L’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, tranquillizza ancora una volta i dipendenti e i clienti dell’ex compagnia pubblica, sottolineando che la Regione non ha preso ancora nessuna decisione in merito all’assegnazione definitiva della gara vinta da Moby Lines nel 2011 e riformata la settimana scorsa dalla sentenza dei giudici amministrativi.
Assessore Ceccarelli, che cosa è successo nel 2011 quando il bando per la privatizzazione di Toremar fu affidato a Moby Lines?
«Quando la commissione giudicatrice, nella seduta pubblica di valutazione dell’offerta economica, si trovò di fronte a difformità e incongruenze rispetto alle previsioni di gara su cui ora si è pronunciato il Consiglio di Stato, dovette prendere una decisione. In quell’occasione si decise di seguire il principio consolidato in giurisprudenza dell’immodificabilità, da parte della stazione appaltante, dell'offerta presentata da chi partecipa alla gara».
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Lei a quel tempo non era ancora assessore. Dopo la pronuncia della Commissione partirono subito i ricorsi.
«La Regione ha prudentemente e responsabilmente atteso il pronunciamento del giudice amministrativo, prima di dare corso alle decisioni assunte in sede di valutazione delle offerte. Pronunciamenti che in ben tre occasioni si sono risolti favorevolmente rispetto alla scelta fatta dalla Regione: prima al Tar con il diniego della sospensiva, poi con la conferma dell’aggiudicazione col giudizio di merito del Tar, quindi con il diniego della sospensiva in Consiglio di Stato. È solo con quest’ultima sentenza che il giudice chiede alla Regione di procedere a nuova aggiudicazione. Resta il fatto che i precedenti pronunciamenti hanno imposto alla Regione prima di procedere, poi di mantenere la cessione di Toremar a Moby, non potendosi in ogni caso giustificare un ritardo nel dare attuazione alle previsioni di legge che imponevano la privatizzazione della società con il contestuale affidamento dei servizi per le isole dell’Arcipelago Toscano».
E adesso che cosa succede?
«È prematuro stabilire oggi se e quali effetti concreti si potranno produrre, con buona pace di chi ha già tirato le somme. Resta ferma la priorità assoluta sulla tutela degli utenti e dei lavoratori per i quali in nessun caso si può prospettare un arretramento rispetto a quanto già acquisito».
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Dopo la sentenza, all’Elba accusano la Regione di non aver gestito bene tutta questa faccenda.
«In questa vicenda che vede al centro la compagnia di navigazione, riceviamo ogni giorno attestazioni sulla qualità del servizio attualmente reso e registriamo preoccupazioni per quelle che potrebbero essere le future evoluzioni. Gli amministratori elbani, che da un lato si affrettano a lanciare accuse alla Regione, dall’altro mostrano di condividere queste preoccupazioni e danno atto della qualità del servizio. Ebbene a tutti loro mi sento di dire che la Regione farà tutto quello che è necessario considerando con attenzione e diligenza quanto stabilito dal giudice del Consiglio di stato, come del resto ha sempre fatto con i precedenti pronunciamenti, con la consapevolezza della coerenza del percorso seguito fino ad oggi».
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