Il Tirreno

la fondazione elba

Buona partecipazione al convegno sull’uso di alcol

PORTOFERRAIO. L’alcol assunto già sui 10 anni; tra i 15-20 anni la prima causa di morte è legata all'abuso di etilico e sono 3000 i morti ogni anno in Italia per incidenti stradali legati alla guida...

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PORTOFERRAIO. L’alcol assunto già sui 10 anni; tra i 15-20 anni la prima causa di morte è legata all'abuso di etilico e sono 3000 i morti ogni anno in Italia per incidenti stradali legati alla guida in stato di ebbrezza. Sono dati allarmanti quelli forniti dal dottor Gaetano Landolina del Club alcolisti della provincia di Firenze, ora sull'isola, con le psicologhe Rossana Bicecci e Giada Giusti, l'avvocato Milena Bolano, agli operatori del progetto “Per-corso di sensibilizzazione ai problemi alcolcorrelati”, lanciato dalla Fondazione Elba. «I giovani hanno bisogno di noi, diamo loro esempi di vita salutistica– ha detto Landolina nel corso del convegno che si è tenuto sabato a Portoferraio – In molte famiglie si sottovaluta il problema alcol e la società fa il resto con film, pubblicità, e l'abuso è dietro l'angolo. Seguiamo da vicino i giovani».

Un quadro preoccupante emerso dal meeting di sabato alla sala della provincia. Anche il vice prefetto Giovanni Daveti ha evidenziato che «il problema c’è, molti i giovani isolani sono colpiti dalla devianza», ed ha fatto presente come insieme al capitano Zatelli dei carabinieri e altre forze dell'ordine, il circolo Pertini, le scuole e altri enti, si attui il progetto “Guida sicura” che si evolve in direzione della prevenzione dell'abuso di alcol e droga. Non a caso il Sert elbano ha seguito nel 2013 312 persone che abusano di alcol, anche minorenni.

Numeroso il pubblico fatto di medici, politici, insegnanti, genitori, associazioni, e non sono mancati i ragazzi della Fondazione Exodus gestita da Stanislao Pecchioli, che ha offerto la sua collaborazione all'iniziativa, che culminerà il 24, 25 e 26 aprile quando 20 persone saranno formate per poi gestire attività di prevenzione rivolte ai giovani nelle scuole, nelle parrocchie e in altre realtà isolane. E' intervenuto anche il rappresentante del Cat (club alcolisti in trattamento) che opera sull'Elba dal 1998 con molti successi nel recuperare chi ha tali problemi. Il vicesindaco Marini ha dichiarato come l'amministrazione comunale sia ovviamente disponibile a seguire il progetto e la dirigente del tecnico Cerboni, Grazia Battaglini, ha fatto presente come gli studenti delle scuole superiori siano fragili. “Sono molte le problematiche di cui dobbiamo farci carico. Si metta al centro dell'attenzione la vita dei nostri ragazzi, si creino per loro attività culturali e sociali».

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