Il dolore
Quasi un anno per una mammografia
Tempi lunghi anche per l’eco al seno mentre per la visita ematologica non c’è da aspettare neanche un giorno
PIOMBINO. E’ ancora la prevenzione del tumore al seno a pagare il prezzo più alto. Lo confermano le liste sui tempi medi d’attesa della diagnostica e delle visite specialistiche pubblicate da Asl, riferite al mese di dicembre scorso.
Per una mammografia (parliamo dell’esame extra screening) sono necessari 304 giorni. L’attesa media nei 4 ospedali di Livorno e provincia raggiunge addirittura quota 318. Con il capoluogo che sale a ben 394.
Tempi meno lunghi, ma pur sempre sei mesi e mezzo da aspettare, per le donne che devono sottoporsi ad un’ecografia al seno. Sempre a Villamarina. Elementi, anche questi, che finiscono col privilegiare le strutture private.
Seria pure la situazione della pneumologia: la visita non si ottiene prima di 242 giorni mentre, per fare una spirometria ne occorrono 199.
Anche altre prestazioni diagnostiche marciano al rallentatore, come dimostrano alcune delle voci contenute nella tabella. Da aggiungere la risonanza muscoloscheletrica (135 giorni) e al cervello (121).
Per un’eco all’addome la lista indica 155 giorni, quattro in più per l’ecocolordoppler cardiaco e una manciata di giorni in meno (139) per sottoporsi all’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici.
E’ migliore il quadro della specialistica dove il primato positivo va alla visita ematologica (nessun giorno da aspettare, nel reparto seguito da dottor Fabio Pini, nella foto), la chirurgica (8 giorni), la gastroentorologica (un giorno). Per sottoporsi alla visita oncologica l’attesa a Villamarina è di 28 giorni. A Livorno di giorni ne servono 49 mentre a Cecina ne basta uno.
L’Asl ricorda che per le patologie di tipo oncologico sono attivi in azienda percorsi specifici di erogazione, indipendenti da quelli utilizzati per le altre prestazioni ambulatoriali. Per gli esami ecografici, gli ecodoppler vascolari, le Tac e le RM sono attivi i protocolli cosiddetti “H 72” che permettono, ma solo in casi selezionati, l’erogazione della prestazione entro le 72 ore dalla presentazione della richiesta.
Altra possibilità, il Day service: è attiva in azienda questa nuova modalità organizzativa che prevede, per selezionate e particolari patologie, l’erogazione di “pacchetti” di prestazioni ambulatoriali necessarie alla formulazione della diagnosi o della terapia in tempi ridotti. Infine, a garanzia di trasparenza, tutte le agende Cup di prenotazione sono pubbliche e visibili in rete da tutti gli operatori.
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