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l'intervento

Parco di Montioni, ecco come evitare la chiusura

Il parco di Montioni
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Il parco di Montioni

Scrive l'ex sindaco di Suvereto, Walter Gasperini

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SUVERETO. Sul parco di Montioni interviene l'ex sindaco di Suvereto, Walter Gasperini.

"Montioni dal sogno alla realtà. Si accusano metodi da vecchia politica vestendo i panni del nuovo che avanza, classico esempio di un uso molto in voga oggi, lanciare il sasso e nascondere la mano. Sono invece le cose che debbono essere al centro del lavoro che ognuno porta avanti, con la responsabilità delle sue idee e il rispetto di quelle degli altri".

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"Le affermazioni di volontà di chiusura del Consorzio di gestione sono state espresse dall'assessore Toninelli durante il convegno a Suvereto dove il professor Saragosa le chiese di dire che intendevano fare dopo e la risposta fu: si vedrà. Comunque su Montioni riteniamo utili alcune precisazioni perché sembra che non vi sia perfetta conoscenza e voglia di analisi pacata, troppo forte è la sensazione di quelli che si sentono assediati e cercano incomprensibili scappatoie fuorvianti".

"Di Parco di Montioni si è scritto sulla pianificazione dei comuni della Val di Cornia dal Prg approvato nel 1980, i primi impegni del comune di Suvereto sono stati quelli di fermare il taglio del bosco sistematico all'interno delle aree definite “Parco naturale”; aver impedito l'apertura di ricerche minerarie (in sostanza erano miniere) per caolino con ditte nazionali che avevano già in mano le autorizzazioni del Ministero; aver concordato con la Forestale i primi interventi per migliorare le abitazioni di loro proprietà date in affitto ai cittadini lì residenti; aver restaurato la vecchia scuola per destinarla a supporto delle attività didattiche; insieme alla Regione Toscana, alla Asl Val di Cornia fu realizzata la ristrutturazione del palazzo della Vigna per collocarvi il “Centro Meucci” eccellenza socio-culturale con tanti soldi investiti da ognuno; poi l'intervento di ristrutturazione di Stalloni uno e due, la sistemazione della piazza fino agli stupendi cartelli di oggi. Nasce il Parco interprovinciale, e la Regione, i Comuni e le due Province, nello stesso atto con cui lo istituiscono affermano anche che tutte le competenze di gestione debbono essere trasferire al medesimo Consorzio".

"Da questo momento arrivano le lentezze e le mancate azioni operative che dovevano dare gambe al Parco, è anche giusto ricordare che prima della costituzione del Consorzio i Comuni avevano anche approvato il progetto del Parco, realizzato dal prof. Pizziolo, questo doveva essere il faro della conduzione è invece stato grande assente, dimenticato e finito in fondo a qualche cassetto. Non comprendiamo il perché ad oggi non siano ancora eletti tutti i rappresentanti nel Consorzio, tra l'altro gli amministratori della Provincia essendo sindaci e consiglieri comunali dovrebbero aiutare a trovare spazi e strade giuste per il governo di questo stupendo pezzo di Toscana e poi, gli stessi enti dovrebbero impegnarsi a trovare soluzioni, che ci permettiamo di indicare in Consorzio o Unione intercomunale, trasferendo subito le competenze di gestione, anche forestale, al medesimo ente e togliendo la cappa rappresentata dall'Unione dei comuni di Massa Marittima e dalle Bandite di Scarlino".

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"Altro che inventare progetti, sicuramente utili ma fuori dal piano del progetto parco e soprattutto richiesti come operatività agli stessi soggetti (ognuno per proprio conto) che di fatto hanno impedito lo sviluppo del parco anche se hanno continuato a percepire introiti per la stessa gestione. Mi preme solo sottolineare che l'unico interesse che sento è quello del futuro, partendo però da una giusta analisi del passato, per evitare di ripetere gli stessi errori, e trovo davvero sciocco e miope il continuo richiamo a chi porta queste responsabilità, appare chiaro che se esiste una paura mi sembra sia quella della stessa ombra che ognuno fa con se stesso al sole, ma ricordiamo che essa è l'esatta proiezione a terra di ciò che siamo".

"Sarebbe davvero più utile che anche l'assessore Toninelli non si facesse trascinare in questa tiritera da quattro soldi. Credo che saremmo tutti pronti a sostenere impegni concreti che indirizzano la gestione del parco di Montioni a nuova vita, come dice l'assessore Toninelli, senza però chiudere ogni Comune nel proprio sciocco orticello ma facendo svolgere una concreta funzione di cuscinetto a Montioni nelle valli del Cornia e delle Colline Metallifere, per affermare un governo territoriale forte e autorevole sopra ogni singolo Comune come veramente merita". 

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