Sicurezza
La conferenza dei sindaci si trasforma nel "tutti contro tutti"
Tante urla e zero decisioni tra i primi cittadini di tutta la provincia riuniti sulla sanità: il banco salta sull'elezione del vice presidente
PORTOFERRAIO. «Eravamo qui per rappresentare tutti i territori, ma non siamo riusciti a mantenere i toni che servivano per arrivare ad una soluzione». Le parole sono, a caldo, sono del sindaco di Livorno Filippo Nogarin, a commento di una conferenza provinciale sulla sanità - tenutasi martedì 20 a Portoferraio - che si è trasformata in un “tutti contro tutti”, nonostante i buoni propositi. Tante urla, scontri tra primi cittadini e zero decisioni. È questo, a mente, fredda l’esito di un incontro che definire fallimentare non è un’esagerazione.
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Riassumere i contenuti del vertice non è semplice. Elba contro i sindaci della costa e l’azienda Asl, Comuni elbani divisi tra loro. Malumori che non hanno portato alla soluzione dei veri problemi. Su più questioni si è aperto il braccio di ferro, sull’ ipotetico “distretto sud” con Cecina, Piombino e Portoferraio, sul piano sanitario del capoluogo non condiviso da altri sindaci elbani ma anche sulla vicepresidenza della conferenza, che per la prima volta nella storia doveva spettare ad un sindaco elbano, quello di Portoferraio. E invece non si è trovato un accordo su niente: i sindaci della costa hanno abbandonato la seduta e alla fine, dopo l’uscita dall’aula anche del direttore generale della Asl Eugenio Porfido, è mancato il numero legale per eleggere il vicepresidente di Filippo Nogarin.
Il distretto sud. Ad animare la discussione è stata la proposta, non condivisa tra tutti i sindaci elbani, di una sorta di area vasta comprensiva dei presidi di Piombino, Cecina e Portoferraio. Ed è sui contenuti e sul “baricentro” di questa area vasta che si è creato un solco tra una parte dei sindaci elbani e Portoferraio e, di conseguenza, tra i primi cittadini elbani e quelli continentali. «Siamo ad un muro contro muro – ha detto Andrea Ciumei sindaco di Marciana Marina – a causa di un documento presentato e che il presidente Nogarin ha ritenuto di non poter portare alla discussione. La proposta che arriva dal distretto sud della provincia prevede che il distretto di Portoferraio venga eliminato. Non è così che si lavora. Solo grazie al presidente che ha rimandato la discussione su questo punto abbiamo sventato un attacco alla nostra sanità. Non si mantengono i patti. La cosa non finisce qui e credo che si prospettino momenti di tensione».
La proposta portoferraiese. Oggetto del contendere anche la proposta di un nuovo piano sulla sanità che porta la paternità del comune di Portoferraio (alcuni sindaci hanno protestato per il mancato passaggio dalla conferenza dei sindaci). Un piano che divide i sindaci, alcuni a favore, altri come il sindaco di Marciana Anna Bulgaresi decisamente contrari. «Sono molto arrabbiata – ha detto subito dopo la riunione - non ho intenzione di approvare alcun progetto che esca dall’Elba in cui ci sia da pensare anche a Livorrno e a Piombino. Non l’ho accettato nelle conferenze dei sindaci e continuo a non accettarlo». Secondo Bulgaresi quello che è successo alla fine della conferenza, l’uscita dei sindaci continentali e del direttore della Asl, è «la conferma dei timori degli elbani, vale a dire che verranno cancellati e andranno a servire la Val di Cornia e Cecina. Sono indignata per il fatto che il direttore della Asl si sia alzato facendo mancare il numero legale – ha aggiunto – l’azienda doveva restare imparziale».
La mancata vicepresidenza elbana. I sindaci sono usciti dall’aula arrabbiati e delusi. Il dubbio del sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi è che «tutto fosse stato già deciso a tavolino».
«Un atteggiamento vergognoso che la dice lunga sul futuro della sanità elbana – ha commentato a caldo il sindaco di Porto Azzurro, Luca Simoni - quando siamo arrivati a votare il vicepresidente della conferenza dopo che i sindaci del continente erano andati via, e a qual punto democraticamente sarebbe passato il vicepresidente elbano, l’azienda sanitaria nella persona del direttore generale si è alzata ed è uscita e questo al dice lunga sull’atteggiamento dell’azienda nei confronti dell’Elba. Ha fatto di tutto perché la vicepresidenza non fosse data ad un elbano».
Eppure la vicepresidenza era importante per la nostra isola. «L’Elba deve essere persa in considerazione anche senza la vicepresidenza», ha commentato il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari. Ma insieme alla vicepresidenza restano da dirimere molte questioni tra cui quella del mantenimento e il potenziamento dei servizi che deve essere prioritario rispetto a tutti gli altri. Questo chiedono i primi cittadini. Le decisioni però sono rimandate alla prossima conferenza provinciale prevista nelle prossime settimane.
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