Il Tirreno

la lettera

I lavoratori dell’Aethalia scrivono a Matteo Renzi

PORTOFERRAIO. «Caro presidente, non permetta che si rovini tutto». Con queste parole i marittimi della motonave Aethalia si sono presentati al presidente del Consiglio Matteo Renzi, a cui hanno...

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PORTOFERRAIO. «Caro presidente, non permetta che si rovini tutto». Con queste parole i marittimi della motonave Aethalia si sono presentati al presidente del Consiglio Matteo Renzi, a cui hanno scritto un’accorata lettera. I lavoratori hanno espresso tutta la loro preoccupazione per un passaggio di consegne che, secondo loro, non sarebbe altro che un salto nel buio. I marittimi hanno raccontato al premier la loro soddisfazione per questi tre anni di gestione Moby. «Dopo un primo momento di dubbi, accompagnato a speranze di riuscita che al momento del passaggio della nostra compagnia al gruppo Onorato abbiamo a suo tempo dovuto affrontare, siamo in grado adesso di poter esprimere pienamente la nostra soddisfazione in relazione agli obiettivi sino ad ora raggiunti avendo l’attuale gestione creato i presupposti per poter svolgere le nostre mansioni di gente di mare con serenità, entusiasmo e rinnovata professionalità. Non c’è dubbio, quindi, che la nuova Toremar sia divenuta una bella realtà nel mondo delle aziende che creano crescita e quindi occupazione».

«Signor presidente – concludono i marittimi – sappiamo bene che le nostre buone intenzioni sono poca cosa rispetto alle grandi e complesse decisioni che dovranno essere prese in merito di occupazione, ma vogliamo auspicare un suo personale intervento per una giusta soluzione per uno stato di controversia tenendo presente le numerose conferme sulla garanzia, efficienza e serietà dell’attuale gestione Toremar sia nell’ambito dell’economia elbana che di tutta la Toscana».

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