Sicurezza
Sequestrato il cantiere delle villette di Lacona
La Forestale applica i sigilli, stop ai lavori finiti al centro delle polemiche già due anni fa. Le costruzioni sono sorte in un'area ottenuta dai privati in cambio dei terreni ceduti al Comune per un canile mai realizzato dalla Comunità montana
CAPOLIVERI. Sequestrato il cantiere delle villette di Lacona. Ad applicare i sigilli al cantiere, situato in località Colle delle Vacche è stato il comando stazione del Corpo Forestale dello Stato di Portoferraio. Il sequestro preventivo ha riguardato l'intero cantiere, dove al suo interno sono state realizzate tre diverse villette.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:1.7540096:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2013/08/06/news/abusi-ma-niente-ruspe-salve-le-villette-ecomostro-1.7540096]]
Per tale intervento edilizio la Procura della Repubblica di Livorno ha iscritto tre persone nel registro delle notizie di reato per la violazione di diverse fattispecie penali.
Non è la prima volta che il cantiere delle villette di Lacona finisce al centro delle polemiche. Il caso è stato sollevato dal Tirreno nel luglio del 2013, dopo la segnalazione di un lettore circa l'impatto dello sbancamento proprio nella pancia delle colline sopra Lacona. A ciò si aggiunge il fatto che quelle stesse villette sono state realizzate in un terreno acquisito da una società privata, che poi lo ha ceduto alla Nicole Immobiliare, in cambio di un'altra area concessa al Comune di Capoliveri, dove sarebbe dovuto sorgere il canile comprensoriale della Comunità Montana. Il canile non è mai stato realizzato e, nel frattempo, i Comuni elbani hanno dovuto restituire i 135mila euro alla Regione, che li aveva sborsati alla Comunità montana per la progettazione del canile. Oltre al danno, quindi, la beffa.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:1.7384525:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2013/07/07/news/collina-sbancata-all-elba-la-procura-apre-inchiesta-1.7384525]]
Nel luglio del 2013 i sopralluogi della polizia municipale misero in evidenza alcuni abusi e difformità rispetto al progetto nell'area del cantiere delle villette. Con un'ordinanza il Comune aveva disposto la rimessa in pristino entro 90 giorni. Una volta sanate le difformità, nonostante gli abusi riscontrati, il cantiere è andato avanti in questi mesi. Fino ai sigilli fatti scattare dal Corpo Forestale.
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.10704098:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10704098:1652165133/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
