Il Tirreno

PIOMBINO

Una sedia per arte, gusto e "rammendi" in piazza Verdi

di Cecilia Cecchi
Cantiere aperto in piazza Verdi per il Gattarossa Art Gallery Caffé di Giovanna Manneschi
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Cantiere aperto in piazza Verdi per il Gattarossa Art Gallery Caffé di Giovanna Manneschi

Da un'idea di Giovanna Manneschi un recupero diverso per una location storica che va oltre il bar-caffé

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PIOMBINO. “C’era una volta — Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta una vecchia sedia di legno sulla riva del mare a Piombino e un gatto rosso di nome Garibaldi che m'aspettava tutte le sere quando ancora abitavo a Campo al Fico, davanti al bosco della Sterpaia -  racconta Giovanna Manneschi sulla sua pagina web - Era il 30 gennaio del 2009 e da quel giorno al Gattarossa  di Calamoresca quel gatto rosso è ancora seduto li. un gatto, una sedia e un sogno”. Sogni, onde,  cerchi d’acqua  che non finiscono.

Al Gattarossa oltrebar davanti alle isole oggi la coda del gatto e tanta musica  (gratuita) insieme a Fabio Collini. Mentre sta nascendo il   Gattarossa Art Gallery Caffè che si può trovare  già  seguendo  affollati post di sedie di tutti i colori. Intanto  il cantiere in corso in piazza Verdi  riporta a vita nuova  volumi che un tempo hanno ospitato gli Arditi (negli anni Venti ) e poi il circolo anni Settanta del Partito socialista. Oltre a  seguire diversi  bar e locali.

Forte in Giovanna Manneschi  la memoria del Banana Moon di Firenze targato Bruno Casini, ancora  una storia, un pezzo di “gioventù bruciata” viva, forte in Borgo Degli Albizi, numero 9, a pochi metri dall’Arco di San Piero, nel quartiere di S. Croce. Le generazioni freak e rock, negli anni Settanta che hanno lasciato un segnale  difficile dimenticare; qualcuno dice che quel locale era quasi un film, una fiction di vite vissute. Spazio consumato, frequentato e amato da un pubblico veramente “outsider”, accanto ai primi punk  il freak di ritorno dall’India o da Ibiza, accanto al gay militante trovavi la marchetta o il tossico intelligente e sempre elegante, accanto al rocker  lo studente greco di architettura, l’artista,  il fruttivendolo del mercato di S. Ambrogio.

Di base una filosofia comunitaria per  il trionfo della “diversità’”. Dunque la condivisione del tempo, della creatività, dell’impegno fa breccia in Giovanna Manneschi che oggi "produce" Il Gattarossa Art Gallery Caffé, perché ci sia  un altro posto in piazza Verdi (con lo sguardo al Rivellino). Un altro posto d’incontro per arte, cultura,  gusto, sapori, perché no musica - ma di quella adatta ad essere ascoltata a “bassa voce” -   con sedie (mai  d’angolo) dove dedicarsi a qualunque tipo di "rammendo":  dai calzini alla vita.

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